venerdì 31 luglio 2009

Il Governo contro il software libero.

Qualche settimana fa il Governo nazionale ha impugnato una legge della Regione Piemonte sulla promozione del software libero (la notizia sta qui, oppure qui).

La norma stabilisce l'adozione, da parte dell'Amministrazione regionale, di software open source e ammette l'acquisto di software chiuso solo in via residuale, previa motivazione.

L'impugnazione del Governo nazionale fa leva su due principali questioni:

La prima: la legge regionale, privilegiando il software libero, violerebbe la competenza statale nella tutela della concorrenza. Questa è materia per azzeccagarbugli, ma non posso fare a meno di notare che chiunque, anche le amministrazioni pubbliche, dovrebbe essere lasciato libero di scegliere.

La seconda: alcune affermazioni contenute nella legge contestata, a mio parere, effettivamente esulano dall'ambito strettamente pertinente e si avventurano (inutilmente) in territori di competenza del legislatore nazionale. A che scopo, per esempio, prevedere che "alla cessione del software libero non si applicano le disposizioni di cui..." cioè la legge nazionale sul diritto d'autore ?

Sembra un'ingenuità normativa che (speriamo di no) potrebbe trasformarsi in una leva per scardinare la legge, ottima nel suo complesso.


Qui il blog del consigliere promotore della legge.

giovedì 30 luglio 2009

Repubblica rende pazzi.

Questo qui è un tipo un po' particolare. Dal 2006 tiene d'occhio con maniacale attenzione il quotidiano La Repubblica.
Non si tratta di una banale raccolta di refusi (che peraltro non mancano), ma di un vero e proprio racconto quotidiano di tutto quello che succede dentro, fuori e intorno al quotidiano, con tanto di analisi delle scelte editoriali del giornale.
In particolare consiglio la lettura di "Perchè questo blog", nella home page, dove PPR racconta di come tiene sotto controllo gli inviati; con alcuni di essi è riuscito a mettersi in contato.

Qui sotto un esempio di una mitica cazz... cappellata di Repubblica di qualche anno fa.

mercoledì 29 luglio 2009

Plis, scov l'error.


Estate, tempo di turismo, anche e soprattutto internazionale. E così anche i bravi negozianti palermitani si danno da fare per dare la giusta accoglienza alla clientela estera, premurandosi di fornire in più lingue le informazioni ritenute necessarie per un servizio impeccabile. L’intenzione è encomiabile; il risultato talvolta risente di qualche piccola lacuna nella conoscenza delle lingue straniere.
Nella foto, scattata in una delle più famose pasticcerie del centro, si richiede all’avventore di munirsi di scontrino alla cassa prima della consumazione. Le mie conoscenze di francese e tedesco sono troppo elementari per permettermi di verificare la qualità delle frasi in queste lingue, ma sulla traduzione in inglese mi sento di poter affermare che solo “please” vada bene. Non è questione di errori ortografici, di cui sono piene le insegne e le pubblicità di tanti negozi; in questo caso la frase non ha proprio alcun senso e un turista straniero che volesse per forza trovare un significato la tradurrebbe grosso modo così: “Si prega di portare il biglietto alla cassa”. E ci prenderebbe ugualmente per ignoranti perché penserebbe che, a voler sottilizzare, “cassa” non si traduce con “cash”, ma al più con “cash register”, come confermato da un amico che lavora da anni in Gran Bretagna.
Insomma, bene che vada con la traduzione inglese l'ordine temporale delle azioni previsto dal proprietario della pasticceria (prima paghi e poi consumi) si sovverte; anziché andare a pagare prima della consumazione, il cliente anglofono riterrà di poter gustare il gelato o il cannolo e solo successivamente chiedere al cameriere un biglietto (forse il conto?) da portare alla cassa.
(di josh71)

martedì 28 luglio 2009

Testimonial inconsapevole (ancora su Facebook).

Sul blog di Zambardino appare quest'allarme sulle novità in tema di Facebook e privacy. Da qualche giorno infatti i gestori del sito possono utilizzare addirittura le fotografie degli utenti per pubblicizzare prodotti.

Se ho capito bene funzionerebbe così:
"Ehi sai che il tuo amico Tizio [Foto di Tizio] è un fan dei profilattici ritardanti Allunghex ? Provali, e risolverai anche tu i tuoi problemi !".

Il post di Zambardino contiene anche le istruzioni per negare a Facebook l'autorizzazione a fare cose di questo genere.

E anche a Ravenna li nascondono.


(Foto di Mik, un altro che passa il tempo fotografando cassonetti).

lunedì 27 luglio 2009

Anche in Sicilia i cassonetti si possono nascondere.

Pur non arrivando all'eleganza di Villasimius o della Costa Smeralda (in Sardegna), dove i cassonetti sono occultati dietro muretti di pietre che li rendono invisibili, il comune di S. Vito Lo Capo ha trovato una sua soluzione.
Forse, se a Palermo non si fossero spesi soldi per acquistare e collocare "oggetti misteriosi", si sarebbe potuta adottare una soluzione simile (magari senza pubblicità).

(di Angelo)

venerdì 24 luglio 2009

Il bengodi della Formazione siciliana.

L'ultima requisitoria del Procuratore Generale della d'Appello della Corte dei Conti sul rendiconto 2008 della Regione Siciliana è passata, come ogni anno, nella generale indifferenza dell'opinione pubblica. Essa però contiene molte utili informazioni.

Sulla formazione professionale, per esempio, è scritto che nel 2008 sono stati "formate" 31.918 persone, che ci sono costate 363 milioni di euro (più di 70 euro per ogni residente).

Si legge pure che un'indagine effettuata dal Dipartimento Formazione Professionale della Regione su un campione di circa 2.314 allievi ha permesso di scoprire che soltanto 196 tra essi (l'8,4 %) ha poi trovato un lavoro "coerente" con la formazione ricevuta.

In pratica, tenuto conto che la dimensione media delle classi è di 11 allievi, possiamo dire che solo UNO per classe trarrà profitto dalle lezioni. Per tutti gli altri è solo una perdita di tempo (e, per noi, di denaro).

giovedì 23 luglio 2009

Gli editori alla guerra, per i soldi.

Quando si tratta di soldoni, gli editori sanno come muovere i lobbisti e influenzare pesantemente l'attività dei politici.

Due mesi fa la Consob, recependo una Direttiva Europea, aveva consentito alle società quotate in Borsa di poter pubblicizzare anche via Internet le proprie comunicazioni al pubblico obbligatorie per legge, e non più solo mediante la carta stampata, come è previsto fin ora. Questa modifica procura un gran risparmio alle società quotate e favorisce anche la concorrenza tra diversi mezzi di comunicazione, ma ovviamente riduce le entrate pubblicitarie dei quotidiani.

Apriti cielo. Come racconta lavoce.info, la reazione della lobby degli editori è stata vigorosa: due commissioni parlamentari si pronunciano contro, e il presidente della Consob Cardia fa immediatamente marcia indietro, andando anche allo scontro con gli altri commissari Consob, che non intendono invece rimangiarsi il dovuto e sacrosanto adeguamento alla normativa UE.

Di fronte al diniego degli altri commissari, Cardia offre le proprie dimissioni al Governo, che gliele nega riconfermandogli la fiducia.

Bene, cosa si impara da questa vicenda:

- che quando manca l'indipendenza delle Autorità di controllo, le decisioni sono prese secondo i desideri delle lobby, piuttosto che in funzione dell'interesse generale;

- che gli editori sanno benissimo come reagire quando vengono toccati nei loro interessi economici; riusciranno a essere ugualmente compatti contro l'imminente riforma sulla pubblicazione delle intercettazioni ?

lunedì 20 luglio 2009

Avere Berlusconi a cena.

Il centrodestra ha maneggiato con ostentata indifferenza il caso della cena di Berlusconi a casa di Mazzella, giudice della Corte Costituzionale. La Corte sarà chiamata a ottobre a decidere sulla legge che sospende i processi penali nei confronti delle quattro più alte cariche dello Stato (compreso il Presidente del Consiglio).

Ovviamente il centrodestra, che ha sempre strepitato contro la magistratura politicizzata, stavolta non ci ha trovato niente di strano.

Eppure, tanto per fare un esempio, solo due mesi fa ben 43 deputati del Pdl, primo firmatario Laboccetta, presentavano un'interrogazione urgente per reclamare azioni disciplinari contro il giudice di Salerno Maria Teresa Belmonte, che aveva archiviato un procedimento contro Luigi De Magistris. E di quali colpe deontologiche si sarebbe macchiata ? Di essere sposata con l'avvocato Giocondo Santoro. Embè ? C'entra, c'entra, perchè Giocondo è fratello di Michele.

E allora, tanto per chiarirci le idee, andiamo a leggere il codice di procedura civile

Sezione VII: DELL'ASTENSIONE, DELLA RICUSAZIONE E DELLA RESPONSABILITA' DEI GIUDICI

Art. 51 (Astensione del giudice)

Il giudice ha l'obbligo di astenersi:
1) se ha interesse nella causa o in altra vertente su identica questione di diritto;
2) se egli stesso o la moglie e' parente fino al quarto grado o legato da vincoli di affiliazione, o
e' convivente o commensale abituale di una delle parti o di alcuno dei difensori.
(...)

venerdì 17 luglio 2009

Calma e gesso: forza Bersani.

Mi piacciono le tue battaglie sugli sprechi, sui privilegi dei politici, sulle energie rinnovabili, sull'ambiente, sulle discariche, sull'acqua come bene pubblico.
Tutti temi importantissimi, ma colpevolmente tenuti ai margini dell'attenzione da un ceto politico attento solo al proprio piccolo orticello.

Ma comincio a pensare che a te, di tutte queste cose, importa forse molto poco. Se, per pura ipotesi, la politica cominciasse a interessarsene ti mancherebbe il terreno sul quale costruisci la tua popolarità. A te in fondo il mondo piace così com'è; non sembri interessato davvero a cambiarlo.

Sai benissimo che, se entri in Parlamento e dici a chi ti sta di fronte "siete vecchi e antistorici", parli di "zoccole", vaneggi dicendo che gli italiani non stanno più con Berlusconi, non puoi aspettarti che la sostanza delle tue idee venga ascoltata con il rispetto che meriterebbe.

Sai benissimo che, se chiami "nulla" l'attuale dirigenza del PD, se lo qualifichi come "mostro politico" "finito in Vaticano", "PDmenoelle", provochi una reazione di solidarietà dei militanti del PD proprio verso quella dirigenza che, bene o male, loro stessi hanno contribuito a sostenere.

Quindi, di fronte alle tue intemperanze, calma e gesso, ché con me non attacca. Molte delle tue battaglie le faccio mie. Non tutte, perché su alcune hai toppato alla grande: ricordi le palline che lavano i tessuti senza detersico ? o i telefonini che cuociono le uova ? o il complotto sull'11 settembre ?

E spero che si torni alla concretezza, alla serietà e all'organizzazione politica.

Forza Bersani.

giovedì 16 luglio 2009

Studiate di più, voi.

Gli studi comparativi sulle competenze dei giovani scolarizzati ci indicano che l'Italia è messa male; per esempio, i ragazzi con competenze scientifiche insufficienti sono il 25% contro il 19% della media europea. Tra le curiosità più clamorose c'è che oltre il 60% non conosce le ragioni dell'alternanza giorno-notte. E via di questo passo.

Queste carenze, già gravi, diventano drammatiche se consideriamo le sole regioni del Mezzogiorno (le tre barre riguardano rispettivamente i licei, gli istituti tecnici e i professionali).Oggi la Ministra Gelmini è contenta dell'aumento delle bocciature verificatosi agli esami di maturità. Sostiene che "la scuola deve assumere il compito di educare e anche segnalare quando ci sono delle lacune. Bisogna quindi premiare chi si impegna durante l'anno. Perché ci deve essere una differenza tra chi si dedica allo studio e chi invece no". Giusto, tutto giusto, per carità. Se ciò serve a fare studiare di più i ragazzi italiani e a recuperare un pò del gap con gli altri paesi, ben venga.

Ma ci sono da fare due osservazioni:

- visto che le carenze formative sono molto differenziate nel territorio, anche gli strumenti per affrontare il problema devono adattarsi alle specificità territoriale. Ora, non si conosce ancora se l'aumento dei bocciati sia stato generalizzato (frutto per esempio di qualche direttiva ministeriale applicata superficialmente) oppure se abbia riguardato con maggiore intensità qualche regione in particolare.

- Cosa possiamo rispondere a uno studente che si sente ingiustamente bocciato e rinfaccia alla Ministra di essersi comportata da "furbetta" quando non resistette alla tentazione di un viaggio fino a Reggio Calabria (lei è di Brescia) per l'abilitazione alla professione di avvocato ?

mercoledì 15 luglio 2009

Urgente, necessario, ma ora c'è S. Rosalia.

Dalla newsletter dell'Assemblea Regionale Siciliana (evidenziando alcune parti).

Newsletter n. 83/2009 del 08-07-2009

L'esame del disegno di legge sulle norme in materia di aiuti alle imprese è proseguito
(...)
A un certo momento del confronto, sia dai gruppi di opposizione, sia dallo stesso governo, è stato chiesto un aggiornamento dei lavori per consentire un'ulteriore riflessione sul provvedimento legislativo da varare –da tutti giudicato necessario per l'economia regionale e per lo sviluppo delle attività imprenditoriali- per cui il presidente Cascio ha stabilito di convocare la conferenza dei capigruppo
(...)
Il presidente dell'Assemblea, dopo la riunione, ha rinviato i lavori d'Aula, tenuto conto anche delle imminenti festività, a lunedì 20 luglio 2009 alle ore 16, 30 con all'ordine del giorno il proseguimento dell'esame del disegno di legge sugli aiuti

martedì 14 luglio 2009

Quante volte arriva lo spazzino.

Se lo spazzino passa una o più volte al giorno a pulire la via davanti casa vostra, significa che vi trovate in una di quelle 900 zone classificate dal Comune di Palermo come "aree sensibili" dove, sulla base della convenzione (e degli allegati tecnici) con l'azienda municipalizzata per la raccolta dei rifiuti (Amia), il servizio di spazzamento "viene reso con frequenza giornaliera o maggiore". In tutto il resto della città sono "assicurati, comunque, adeguati interventi di pulizia, tali da garantire livelli igienici soddisfacenti".

Nella convenzione non si dice quali siano queste aree sensibili. Sarebbe interessante ricostruirne l'elenco semplicemente osservando la frequenza degli "spazzamenti". Se qualcuno conosce luoghi dove lo spazzino si fa vivo con frequenza giornaliera, è pregato di segnalarlo.

venerdì 10 luglio 2009

Scova il numero telefonico del Comune.


Avete mai cercato un numero telefonico di qualche ufficio del Comune di Palermo nell'elenco delle Pagine Bianche ?

Bisogna andare alla lettera C, voce "Comune di Palermo", e qui cominciano i guai: un caos gigantesco senza capo nè coda, dove è inutile cercare un filo logico, qualche forma di ordine.

L'ordine, se così possiamo chiamarlo, è brutalmente alfabetico. Ad ogni numero telefonico è (non sempre) associato il nome dell'ufficio senza uno straccio di indicazione sull'assessorato, sulla struttura alla quale eventualmente appartiene, e pertanto non c'è la possibilità di cogliere i legami funzionali tra le varie strutture.

Il risultato è il seguente, nell'ordine:

(fior da fiore)

- si inizia con gli uffici senza nome (!!), dei quali viene riportato l'indirizzo;

si prosegue con:
- gli "Archivi"
- le "Aree"
- gli "Asili Nido"
- gli "Assessori"
- le "Direzioni"
- i "Giardini"
- La "I Circoscrizione" (notare la "I" iniziale")
- (Ovviamente) la "II" e la "III" Circoscrizione
- gli "Istituti"
- i "Nuclei"
- le "Postazioni"
- le "Ripartizioni"
- le "Scuole"
- i "Settori"
- i "Servizi"
- gli "Uffici"
- le "Unità"
- la "V" e la "VI" Circoscrizione" (notare la "V" iniziale")
- il "Vice Sindaco"
- l'VIII Circoscrizione
- altri uffici senza nome che riportano solo l'indirizzo (ma cosa sono ? Apparecchi telefonici abbandonati dal sindaco agli angoli delle strade ?)

giovedì 9 luglio 2009

Via quel Prodi, che fa rispettare la legge.

E' curioso come, secondo dati della Banca Mondiale, i giudizi degli italiani sulla capacità del proprio sistema giuridico di far rispettare la legge e di contrastare la corruzione, che negli anni precedenti erano peggiorati notevolmente rispetto agli altri paesi, abbiano avuto i primi segnali di miglioramento nel 2006 e nel 2007, proprio durante l'ultimo governo Prodi.

Magari è proprio per questo che gli italiani, allergici alle regole, si sono buttati a capofitto tra le braccia di Berlusconi.

Chissà quali saranno i risultati della prossima edizione dell'indagine.

(la fonte è questa, a pag. 52)

mercoledì 8 luglio 2009

Pezzi di carne e sangue, ma non è grave.

Anziano investito,
sull'asfalto restano pezzi di carne e sangue:
orrore a San Michele, ma l'uomo sta bene.
Aveva appena fatto la spesa in macelleria.

(Unione Sarda, 3 luglio 2009)

martedì 7 luglio 2009

Cosa c'è in TV.

La recente edizione dell'Annuario Statistico dell'Istat contiene, come sempre, una miniera di informazioni sul nostro paese. Tra queste c'è anche la ripartizione per tipologia delle ore di trasmissioni televisive nelle principali reti nazionali.

In questo grafico ho aggregato i dati per rete televisiva (e ho cercato di rendere omogenea la classificazione delle trasmissioni: vedi nota in basso).
Le differenza più vistosa appare il diverso spazio dedicato all'informazione (compresi gli approfondimenti e i programmi culturali). Nelle reti Mediaset questi programmi pesano per meno del 20 %, contro il 43% alla Rai e il 48% a La7, a beneficio soprattutto dei telefilm (comprese soap operas e telenovelas).

Anche i dati per singolo canale televisivo offrono indicazioni interessanti.
I canali a più alto contenuto informativo sono Rai 3 (56% del totale del palinsesto) e La 7 (48%), mentre su Italia 1 all'informazione è dedicato meno di un decimo dello spazio.
Per i film, l'offerta più ampia è quella di Rete 4.
Infine, come sanno bene i genitori, Italia 1 e Rai 2 rappresentano la scelta obbligata per i bambini che cercano i cartoni animati.


NOTA SULLA RICLASSIFICAZIONE PER TIPO DI TRASMISSIONE.
La classificazione contenuta nelle tavole dell'Istat è diversa a seconda della rete televisiva. Le differenti voci sono state rese omogenee secondo la seguente riclassificazione.

- Informazione:
informazione; approfondimento; lavoro, società e comunicazione sociale; cultura, scuola e formazione; turismo e qualità del territorio; news; programmi culturali; documentari; programmi informativi; attualità; notiziari.

- Film:
film italiani ed europei; film extraeuropei; film.

- Telefilm:
fiction italiana ed europea; fiction extraeuropea; tv movie; miniserie; telefilm; teleromanzi; sitcom; soap operas; telenovelas.

- Cartoni:
cartoni; minori.

- Sport:
sport; manifestazioni sportive.

- Varietà:
spettacolo; intrattenimento; varietà; talk show; musica; quiz; reality; giochi.

- Commerciale:
annunci, promozioni, interruzioni (sigle, intermezzi, mancata rilevazione); pubblicità; televendite; shopping.

lunedì 6 luglio 2009

Lotta dura.





Cosa si mangia oggi ?

“Il corpo del bambino obeso occidentale e lo scheletro di quello africano sono il prodotto dello stesso sistema alimentare.” E' una frase di Vandana Shiva, lungimirante ambientalista indiana, vincitrice del Right Livelihood Award (= Premio al Corretto Sostentamento), una sorta di Nobel alternativo.

Sempre più spesso ci chiediamo se la nostra alimentazione sia corretta. Ci rendiamo conto che, rispetto a quando noi eravamo bambini, mangiamo molto diversamente: allora la carne c'era soltanto “una volta la settimana” e la nostra dieta si basava soprattutto su legumi e cereali.

La ricerca scientifica associa l’alimentazione non corretta all’aumento di alcune malattie. Oltre all’obesità ed al diabete, si parla di malattie degenerative (quali l’alzheimer, l’osteoporosi, l’aterosclerosi, diversi tipi di tumore), nonché di quelle ricorrenti (come le influenze di origine animale ed a diffusione mondiale).

Il problema dell’alimentazione può essere visto dal punto di vista della salute individuale oppure dal punto di vista della sostenibilità ambientale. In quest'ultimo caso la domanda è: “Può il pianeta Terra sostenere un’alimentazione umana basata su un modello dove la carne è preponderante?” E la risposta è: “No, se tutti la vogliono”.

Esiste anche una visione medico-storico-filosofica, come quella che il prof. Franco Berrino (Istituto Nazionale dei Tumori) ha esposto in questo testo dal titolo “Il cibo dell’uomo”.

Da parte nostra, considerando che oggi le attività umane sono interdipendenti a livello planetario, ci permettiamo di suggerire una riflessione: se l’Europa è sempre più la destinazione dei flussi migratori provenienti dai Paesi più poveri, non sarà anche perché NOI (voi ed io) mangiamo sempre più carne?

(di Angelo)

domenica 5 luglio 2009

venerdì 3 luglio 2009

Infornata di para-regionali in vista.

Sicilia e-servizi, una delle società controllate dalla Regione, nata con lo scopo di erogare servizi alla Regione, progetta di "aumentare le capacità progettuali e amministrative".

Evidentemente le capacità progettuali e amministrative dei numerosi dipendenti
regionali non sono sufficienti.

Secondo l'ultima requisitoria della Corte dei Conti i dipendenti della Regione Siciliana sono 20.989, che l'anno scorso sono costati a ogni siciliano residente 212 euro.

giovedì 2 luglio 2009

Magic bill.


Sincronizzato mentalmente con Mik.

Quando arriverà l'autobus ? A Cagliari lo sai.

Mentre vi trascorrevo sette anni della mia vita, ho visto Cagliari cambiare, progredire, arricchendo l'offerta di servizi pubblici a beneficio dei cittadini. Per dirne una, ho visto il risanamento di due grandi aree e la loro trasformazione in bellissimi parchi pubblici.

Recentemente vi sono tornato dopo quattro anni di assenza. Sono bastati due giorni per notare altri progressi, come i nuovi dispositivi elettronici installati alle fermate dei bus che, grazie a un collegamento in tempo reale, informano con precisione sul tempo di attesa prima dell'arrivo del prossimo mezzo pubblico.

Vabbè, torniamo alle nostre cose: cosa stavamo dicendo ? Bellolampo, la ztl, l'Amia, ...

mercoledì 1 luglio 2009

Dal nostro inviato a Lussemburgo.

Inoltro volentieri la "corrispondenza" di Gianni Squadrito, un caro amico che da qualche anno lavora presso l'Eurostat, l'istituto di statistica dell'Unione Europea. Le sue mail, finora a circolazione limitata ai destinatari diretti, meritano di essere pubblicate.

Salve a tutti e buona giornata,

spesso mi viene fatta questa domanda: come veniamo visti noi italiani all'estero?

E come volete che sia? Male! Solo un esempio: uno spagnolo che conosco era furioso per la recente campagna stampa sulle candidature europee di Berlusconi. Lui lavora al Parlamento Europeo e già immaginava, speranzoso, che sarebbero state elette a Bruxelles veline, modelle, ballerine… poi invece le polemiche hanno fatto fare marcia indietro al premier e cosi' molte veline non sono state candidate e lui si dovrà accontentare "solo" di un paio di showgirls che sono state elette… Meno male che non c'e' piu' Iva Zanicchi...

Ma non esportiamo solo malumori, no, anche la vergogna …. Qualche giorno fa una ragazza ceca mi ha detto che si vergogna del suo primo ministro, quel Topolanek immortalato mentre mostrava la propria fauna ornitologica nella villa berlusconiana in Sardegna… Berlusconi è un modello per il mondo, ma noi italiani non lo capiamo…

Parlando di elezioni (di Monreale meglio tacere…) ho scoperto che qui in Lussemburgo non solo non ci sono le liste bloccate, ma si puo' addirittura dare un voto a piu' candidati in piu' partiti… Un voto insalata, o forse caponata, pero' sembra funzionare… I risultati sono un po' diversi che da noi: a vincere è la DC (che governa da almeno trent'anni) con il suo leader Juncker (che e' quello che ha dato uno scappellotto a Berlusconi)

E il centro sinistra? Primo: qui esistono ancora i socialisti; secondo: non perdono; terzo: governano con il centro destra…

c'è anche una specie di Lega che non vuole gli immigrati (cioè me e gli altri duecentomila stranieri) e si lamenta perche' in Lussemburgo si sta costruendo il caos….. Provate ad andare in Sicilia. E la sinistra-sinistra? Quella non cambia neanche qui, divisa….

Adesso vi saluto e comincio la giornata lavorativa.