venerdì 30 settembre 2011

mercoledì 28 settembre 2011

Obama avrà pensato: e questo chi è ?

Il nostro ineffabile Ministro degli Esteri pubblica trionfalmente sul suo blog una foto dove lo si vede mentre, imbucandosi tra la folla di un ricevimento, si avvicina al Presidente degli Stati Uniti e riesce persino a farsi toccare.
Il titolo del post è, molto modestamente, "Obama saluta Frattini".


Ma basta dare un'occhiata al video, come ha fatto il blog "Non leggere questo blog",per rendersi conto dell'attenzione dedicata da Obama al nostro Ministro.

giovedì 22 settembre 2011

I non-luoghi di Palermo.

Sarà che per farsi capire meglio è preferibile avvicinarsi quanto più possibile al linguaggio parlato.

Ma non è certo elegante, in un articolo del quotidiano cittadino, riferirsi per ben tre volte a Piazza Verdi con il termine che i palermitani adottano usualmente.


venerdì 16 settembre 2011

La grattachecca del rettore Frati.

In un paese serio sarebbe uno scandalo. Nel nostro staterello la cosa non esce dal confine delle notiziole curiose e dell'indignazione online. La notizia è questa: tra le domande contenute nei test d'ingresso al corso di laurea in professioni sanitarie dell'università La Sapienza di Roma, c'era:

"Nei pressi del noto Liceo Tacito di Roma si trova la "grattachecca di Sora Maria", molto nota tra i giovani romani. Sapresti indicare quali sono i gusti tipici serviti?
- Menta,
- limone,
- amarena,
- cioccolato...".


Scontate le reazioni indignate su Facebook. Meno scontata, ma sconcertante la risposta del rettore Luigi Frati, interpellato da un giornalista:

"Alla domanda sulla grattachecca avrebbe saputo rispondere anche un coglione".

I blog più acuti non hanno mancato di sottolineare la classe di risposte come questa, classe "degna di un premier (un premier nostrano, ovviamente)", prevedendo, per il futuro, "anche qualche quesito sul figlio di Briatore o sulle misure di Belen".

Questo professore universitario, d'altra parte, aveva già avuto in passato altre occasioni per sfoggiare tutta la sua classe, come per esempio nel corso di quest'intervista con Antonello Caporale su Repubblica a proposito delle accuse di nepotismo per l'assunzione all'Università della moglie, della figlia e del figlio ("E il merito, ahò il merito dove lo metti?").

martedì 13 settembre 2011

I cartelli beffa dell'INPS.



Davanti l'Ufficio Sanitario dell'INPS di via Maggiore Toselli campeggia un cartello che assicura: "... tutti i venerdì lo sportello per informazioni sui verbali sanitari sarà GARANTITO nei locali di via Laurana 59 dalle ore 8,30 alle ore 11" (il venerdì è l'unico giorno di ricevimento settimanale). Firmato: "Il Direttore Provinciale Domenico Busciglio."

Recatisi agli uffici di via Laurana 59, i cittadini-utenti hanno però una sgradita sorpresa. Un altro cartello dice che "dal 5/8/2011 lo sportello del venerdì dedicato esclusivamente alle informazioni sullo stato dei verbali sanitari rimarrà chiuso per tutto il mese". Firmato: "La Direzione".

In pratica "Chiuso per ferie dal 1° al 31 agosto", ma questa volta nessun dirigente ha voluto metterci la firma.

Angelo Furnari




mercoledì 7 settembre 2011

Linux baby sitter.

#! /bin/sh
while [1=1]
do
#eject cdrom
eject

#pull cdrom tray back in
eject -t
done


Ecco cosa ha realizzato un utente di ubuntu con queste poche righe di codice (e una cordicella):

lunedì 5 settembre 2011

Sciopero generale CGIL: la diretta video.

Martedì 6 settembre c'è lo sciopero generale indetto dalla Cgil.

Sono convinto che si tratta di una di quelle rare occasioni per manifestare pubblicamente e costruttivamente tutti quei mugugni, quelle lamentele e quello sdegno per le politiche dell'attuale classe politica che quasi sempre ci limitiamo a raccontarci a vicenda.

Qui di seguito la diretta video.



Contraddizioni.

(di Angelo Furnari)


venerdì 2 settembre 2011

A noi tasse e sacrifici, a Mediaset frequenze gratis.

In queste settimane il governo italiano sta procedendo all'assegnazione di alcune frequenze resesi disponibili con il progressivo abbandono delle tecnologie analogiche. Queste frequenze, adatte alle tecnologie digitali, sono utilizzabili sia dagli operatori telefonici sia dalle emittenti televisive.

Curiosamente il governo italiano ha scelto due modalità molto diverse di assegnazione per i due tipi di operatori.

Per le compagnie telefoniche è stata indetta un'asta che si sta chiudendo in questi giorni e che sta fruttando allo Stato circa 2,3 miliardi di euro. Un enorme gruzzoletto, per un Governo che non sa dove sbattere la testa per raccattare poco meno di 50 miliardi di euro.

Per le TV, invece, si è deciso in un altro modo. E cioè con un'assegnazione gratuita. Che generosi !

Già, ma come scegliere le TV alle quali regalare le frequenze ?
Per chi utilizzava già le frequenze per le vecchie trasmissioni analogiche (chissà quali TV...) si è decisa l'assegnazione automatica. Per le 5 frequenze rimanenti non si procederà ad un'asta, bensì si sta effettuando un cosiddetto "concorso di bellezza" dove a presiedere la giuria sarà il Ministero per lo Sviluppo Economico.

Rai e Mediaset, già assegnatarie "in automatico", partecipano anche al concorso di bellezza, ed è quindi possibile che la giuria decida di assegnare loro altre due frequenze (ogni frequenza veicola 6 canali tv). Insomma ancora un conflitto di interessi, con Berlusconi a capo di un governo che assegna, praticamente gratis, un bene pubblico alle proprie aziende. E come è raccontata la storia dai giornali di famiglia ?

Con un articolo che mira a far passare il messaggio che si tratta di una gara, dove è giusto che vinca il migliore, ci racconta che "si accende la partita del digitale", e che "tra i risultati più evidenti della nuova gara ci sarà l’entrata nel digitale terrestre di Sky Italia".

L'articolo si avventura anche nel tentativo di giustificare i motivi per i quali alle TV si dà gratis ciò che alle compagnie telefoniche si fa (giustamente) pagare caro: "In realtà, un motivo per il mancato pagamento c’è: le frequenze in questione, infatti, erano già di alcune società televisive (tra cui Rai e la stessa Mediaset), ma sono state restituite allo Stato che le ha rimesse in ordine".

Capito ? Le frequenze erano cosa loro.

Si tratta invece di un bene pubblico, cioè di tutti noi, che il governo decide di concedere gratuitamente (anche) alle aziende del presidente del consiglio, per poi sentirsi dire (dal giornale del presidente del consiglio) che quel bene appartiene loro.