sabato 25 febbraio 2012

Da Ya Think I'm Sexy?


La nostra rassegna delle “best practice” in tema di servizi ai cittadini prosegue con il rapporto tra utente-cliente e mezzi di trasporto pubblico, ed in particolare con l'autobus.

Affidabilità, accessibilità, sicurezza e pulizia contribuiscono a rendere il trasporto pubblico "attraente", togliendo flussi di viaggiatori all'auto privata. La puntualità, la facilità d'uso, l'informazione in tempo reale creano un rapporto di fiducia tra l'azienda di trasporto e l'utente, facendolo sentire al centro di un sistema che lo accompagna durante tutti gli spostamenti della vita quotidiana. In Francia questa filosofia si è affermata nel tempo e non a caso la RATP, l'azienda di trasporto di Parigi (che gestisce autobus, tram, metropolitane e treni regionali), è all'avanguardia ed è il quinto attore del trasporto pubblico al mondo.



L'utilizzo delle tecnologie più moderne consente di monitorare costantemente la flotta dei 5000 autobus parigini e di fornire al cliente informazioni in tempo reale. Nelle pensiline (quella della foto è “arredata” a scopo pubblicitario), oltre alle mappe dell'intera rete, delle singole linee e del quartiere è presente un pannello a messaggio variabile che mostra il tempo mancante ai successivi due passaggi per ciascuna linea. Le stesse informazioni sono disponibili sul sito internet della RATP (dove c’è anche un’accattivante mappa interattiva di tutte le linee) o sul telefonino tramite sms o flashcode. Esistono inoltre applicazioni gratuite che facilitano la navigazione da tutti i principali tipi di smartphone.

Salendo sul bus è obbligatorio far registrare il proprio abbonamento dalle obliteratrici di bordo, come un normale ticket. Un sistema di tariffazione e biglietteria avanzato ha consentito di sostituire la vecchia carta magnetica dell'abbonamento con una tessera che funziona "senza contatto": basta avvicinarla al lettore posto sulla vettura ed il gioco è fatto. L'abbonamento è ricaricabile da casa via internet, presso i concessionari (negozi e locali pubblici), presso gli ATM bancari, presso le macchine automatiche situate nelle stazioni del metrò o alle fermate dei tram, oppure attraverso il proprio smartphone che, in questo caso, sostituisce la tessera e - sempre senza contatto - consente l'accesso alla rete di trasporto.

Il risultato di questo approccio è che il mezzo pubblico viene percepito come utile ed “invitante” e viene scelto da una clientela ampia e socialmente varia, contribuendo realmente a ridurre il traffico privato. I recenti investimenti in nuove linee di tram e di bus a percorso protetto hanno avuto un immediato successo di pubblico. Il gruppo RATP ha registrato nel 2010 un fatturato di 4,57 miliardi di euro con un utile di 186 milioni e vende il proprio know-how in tutto il mondo. Come gestore di reti è presente in 12 Paesi, tra i quali l’Italia dove tra l’altro gestisce in partnership il tram di Firenze. Molte delle soluzioni adottate in Francia sono ormai presenti in tutte le grandi città europee.

(di Angelo Furnari)

giovedì 23 febbraio 2012

Somiglianze.


                                                 

Da un'idea di Giovanni.

lunedì 13 febbraio 2012

Non è una semplice area giochi.


Di questi tempi si sente parlare spesso di "best practice": il miglior modo di fare una cosa, a cui ci si può ispirare quando è necessario. In vista delle elezioni comunali della prossima primavera, abbiamo pensato di pubblicare una rassegna di "esempi da seguire" in tema di servizi ai cittadini.

Cominciamo con le aree-giochi di Barcellona: sembrano semplici spazi attrezzati con un po' di sabbia e qualche gioco per bambini, ma in realtà si tratta del punto di arrivo di un'accurata progettazione. La società comunale che si occupa dell'ambiente urbano (dagli arredi lungo le strade alla raccolta ed al riciclo dei rifiuti) ha suddiviso il "target" di questo particolare servizio in tre fasce: fino a 6 anni, da 6 a 12 anni, oltre i 12 anni.

Per ciascuna fascia è stata progettata un'area-gioco con caratteristiche specifiche: giochi più semplici per i più piccoli, giochi più complessi per i più grandi; diversa attenzione alla pavimentazione, diverso dimensionamento. In alcune aree sono presenti giochi che possono essere usati contemporaneamente sia dai bambini normodotati sia da quelli con abilità ridotte, in modo da favorirne l'integrazione. Ciascuna area è recintata e dotata di sedie o panchine per i genitori.

In tutta la città (compreso il centro storico) sono stati individuati circa 700 spazi dove collocare le aree-gioco, così da realizzare una distribuzione capillare ed uniforme sull'intero territorio. Per quanto riguarda il centro storico, pieno di stradine di origine medievale, sono stati utilizzati spazi risultanti dalla demolizione di edifici fatiscenti. Gli stessi operatori che provvedono alle aree verdi della città controllano settimanalmente che i giochi installati siano in buone condizioni di sicurezza e pulizia. Nel sito della "Barcelona pel Medi Ambient" è possibile individuare collocazione, destinatari e caratteristiche di tutte le aree. E c'è anche una descrizione di tutto il comparto, in spagnolo, catalano ed inglese.

Ora pensate a Palermo: attualmente, dove si trova il posto più vicino dove portare vostro figlio a giocare sull'altalena? Quanto è distante da casa vostra? Potete raggiungerlo a piedi?

(di Angelo Furnari)



giovedì 9 febbraio 2012

Bombe su Palermo. E un'àncora sfonda il tetto della Banca d'Italia.

Amici appassionati di storia mi avevano raccontato questa storia del 1943 quando, nel corso della guerra, una nave ancorata nel porto di Palermo, carica di munizioni, fu centrata da una bomba ed esplose, causando decine di morti. L'ancora fu scaraventata via, e centrò il tetto della Banca d'Italia in via Cavour, sfondandolo.

Avevo provato a fare qualche ricerca in Banca d'Italia, ma senza risultato. Serena Tudisco, autrice di questo post (22 Marzo 1943: quando esplose la nave Volta a Palermo), racconta dove l'ha trovata, con tanto di foto.

martedì 7 febbraio 2012

venerdì 3 febbraio 2012

Omaggio a un grande uomo.


"Questi due uomini sono morti nello stesso mese dello stesso anno. Steve è stato per moltissimi un eroe, mentre Dennis è stato per lo più ignorato. Solo una manciata di programmatori che conoscevano il vero valore del lavoro di Dennis Ritchie è a conoscenza della sua morte.

Senza Steve Jobs non ci sarebbero l'iPhone, l'iPad, l'iPod e il Mac. Senza Dennis non ci sarebbe il linguaggio C. Senza linguaggio C, non ci sarebbero Unix, Windows e neanche Linux. Senza linguaggio C non ci sarebbero il C++ né l'Objective C. Non ci sarebbero il MacOS X, l'iOS, Photoshop, FLStudio, Firefox, Safari, e neanche Google Chrome, la Playstation e la XBox.

In tutto il mondo il 90 per cento del software è scritto in linguaggio C, C++ oppure Objective C. Se ritieni che Dennis meriti il nostro rispetto, inoltra questo questo messaggio".

mercoledì 1 febbraio 2012

Sgarbi e la mafia a Salemi: c'è o non c'è ?

Vittorio Sgarbi, sindaco di Salemi, in risposta alle inchieste giornalistiche sui condizionamenti mafiosi sull'amministrazione da lui guidata, ha sempre tenacemente affermato che a Salemi la mafia non esiste, e che la sua attività di sindaco è libero da condizionamenti. Per chi ha lo stomaco forte, qui c'è pure un video con i suoi sproloqui.

Quando però si tratta trovare una scusa per saltare la fila ai controlli dell'aeroporto, allora cambia idea, e declama: "Sono sindaco di un paese pieno di mafia e ho diritto alla scorta".