lunedì 25 maggio 2009

Il Giornale contro il bravo Ferrandelli.

Come riportato dal Giornale di Sicilia, il Comune di Palermo, in un impeto di automoralizzazione, ha avviato controlli fiscali sui propri consiglieri e su tutti i dipendenti. E fin qui tutto bene.



Tra coloro che sono risultati non in regola con gli obblighi tributari nei confronti del Comuni è saltato fuori il nome di Fabrizio Ferrandelli, un battagliero consigliere di Italia dei Valori, molto attivo (anche prima che venisse fuori Di Pietro) nelle battaglie a favore degli emarginati. Suo è, per esempio, un centro di accoglienza per bambini disagiati.


Il centrodestra non ha ovviamente perso l'occasione per aggredire il "falso moralizzatore" (il solito epiteto, insieme a quello di "demagogo", con cui la nostra classe politica usa appellare chi osa metterla in discussione).



La vicenda si è però presto sgonfiata: Ferrandelli ha dichiarato di essersi recato presso gli uffici comunicali e aver chiarito che si era trattato di un banale errore (pare degli uffici) nella regitrazione di un cambio di residenza. Sono seguite le scuse dei funzionari comunali (non quelle del centrodestra).



La vicenda ha avuto anche un risvolto (per così dire) "giornalistico-squadristico". L'ORGANO di Berlusconi ha prontamente, ma incautamente, aperto il fuoco e Ferrandelli, al quale va tutta la mia solidarietà, ha inviato una bella lettera che, al momento, non risulta essere stata pubblicata.

domenica 24 maggio 2009

Quando Papi piangeva.

Se ne è parlato tanto. Per chi ancora non l'avesse visto, questa è l'occasione per vedere Berlusconi piangere di solidarietà per gli immigrati.

sabato 23 maggio 2009

17 anni dalle 17.56.

Di quel pomeriggio mi ricordo tutto.
Mi ricordo dov'ero e con chi ero, quando l'aria tiepida fu squarciata dal suono delle sirene delle prime ambulanze.
Mi ricordo cosa pensai, quando mi accorsi che le sirene erano troppo numerose.
Mi ricordo quando, pochi minuti dopo, seppi cos'era successo.
Mi ricordo la sensazione che provai: Incredulità-rabbia-frustrazione.

Mi domando ancora come si possa dimenticare.
Come un'intera città possa fare finta che tutto questo non sia accaduto.
Come possa rinnegare se stessa.
Non dobbiamo dimenticare.

(di Angelo)

Scova l'errore.

giovedì 21 maggio 2009

Prevediamo il futuro.

Carissimi, le elezioni europee si avvicinano. In attesa di conoscerne l'esito, proviamo anche stavolta a fare le nostre previsioni. Chi si sarà avvicinato di più al risultato ufficiale riceverà in premio una lauta cena, come l'anno scorso è capitato a Virus.

A differenza della scorsa edizione (qui si possono leggere i post dell'anno scorso), visto il poco tempo a disposizione, ci limiteremo ad UNA SOLA PREVISIONE. Quest'anno siamo coordinati con il blog Le Formiche Elettriche.

Chi vuole partecipare dovrà comunicare l'adesione secondo le istruzioni della scorsa edizione ENTRO MERCOLEDI 27 maggio. Successivamente riceverà la scheda da compilare in formato excel, da restituire entro venerdì 5 giugno.

martedì 19 maggio 2009

Metro a Palermo: progetta che ti passa.

E' da quando ero bambino che sento parlare di metropolitana nella mia città, chi la vuole interrata, chi la vuole a cielo aperto, chi la vuole cotta e chi la vuole cruda. Il fatto è che non si va mai più avanti delle chiacchere.
Nel corso degli anni l'unica novità che ho visto è stata la riattivazione di una vecchia linea ferroviaria che oggi serve, con frequenze di circa mezz'ora, zone semiperiferiche.

Nei giorni scorsi si è tenuto un convegno (l'ennesimo) sull'avvincente tema "Il sistema dei trasporti ferroviari a Palermo". Il trionfante comunicato del sito della Regione Siciliana, organizzatrice dell'iniziativa insieme all'Università, ci informa che, invece di occuparsi della fase operativa, i convegnisti si concentreranno a studiare gli innumerevoli progetti sfornati nel passato. Si scopre quindi che è dal 1920 (!!) che si parla e si progetta.

Insomma: facciamo, della nostra inconcludenza, argomento di convegni.

lunedì 18 maggio 2009

Dieci domande senza risposta.


Può il giornalismo italiano porre domande al potere politico, ricevendone risposta? Può un importante quotidiano smarcarsi dalla piaggeria dominante, pubblicando un'inchiesta documentata?

Queste rilevanti questioni balzano nuovamente all'attenzione di tutti dopo la pubblicazione, da parte di Repubblica, de "Le dieci domande mai poste al Premier", un'inchiesta di Giuseppe D'Avanzo sul caso Letizia. Ma soprattutto, dopo le reazioni aggressive di Palazzo Chigi; di fronte all'evidenza di fatti documentati e a domande circostanziate, piuttosto che rispondere, si preferisce insultare.

Come spiega Ezio Mauro nell'editoriale di contro-risposta, pubblicato il 15 maggio, il problema non è "frequentare le diciottenni", ma "non rispondere alle domande" rifugiandosi nell'insulto. E, ad un altro livello, il problema non è "rompere le scatole", ma "fare giornalismo secondo standard internazionali di civiltà".

A noi, le domande ci ricordano il film "Frost/Nixon - il duello"; gli insulti la famosa scena del film "Gli Intoccabili", dove De Niro-Capone reagisce alle accuse di Cruise-Ness, con la frase: "Sei tutto chiacchiere e distintivo".

(Il post è di Angelo)

domenica 17 maggio 2009

Le palme e le armi.

Avete presente quel giardiniere che sosteneva di aver trovato il rimedio per risolvere il problema del punteruolo rosso (il coleottero che sta distruggendo le palme della città di Palermo) ?
Avete presente il giardiniere arrestato in questi giorni perché in uno dei giardini da lui custoditi è stato trovato un arsenale di armi ?
Sono la stessa persona.

Record !

Permettetemi un momento autocelebrativo. Venerdì, per la prima volta, il blog ha superato le 100 visite in un giorno (un pc che "visita" il blog per più di una volta in un giorno viene conteggiato una sola volta).

(il grafico è stato creato alle 10,30 del 16 maggio)

sabato 16 maggio 2009

O visto un errore grossolano.


Va bene, capita a tutti di sbagliare, specie quando si va di fretta.
Ma qui si
tratta:
- di un errore a dir proco grossolano;
- del sito del più importante
quotidiano italiano.
Possibile che nessuno revisioni il lavoro di un titolista ?

(Hanno impiegato circa tre ore per correggere)