venerdì 15 maggio 2009

La difesa di Rosalia Lanterna in Lucciola.

Chiedo scusa, sono la mogliera del Signo' Lucciola e voglio dire una cosa.
Io nollo so chi avi 'a raggione, se Silvio o Veronica. Però una cosa la devo dire.
Prima cosa, di solito in questi casi è la fimmina che deve abbassare la testa, per il bene della famigghia e dei figghi.
Di poi, a mia Lui mi appare piatuso. Come fa, senza quacchiduno che ci stira li cammise? Senza quacchiduno che ci lava li quasetti?
Senza quacchiduno che ci fa di mangiare?
Terza cosa, comi fa un omo senza 'na fimmina che gli arriscadda lu letto?
Io nollo so!!! Mah!!! A mia mi appare piatuso.


Rosalia Lanterna in Lucciola

(post ispirato a una conversazione realmente avvenuta)

martedì 12 maggio 2009

Per chi voto.


Con l'approssimarsi delle elezioni per il parlamento europeo iniziano a comparire in Rete i primi strumenti che aiutano a posizionarsi tra le diverse opzioni politiche.
Questo, proposto da lavoce.info, sembra offrire sufficienti garanzie di serietà.

lunedì 11 maggio 2009

Chi "Vespa" mangia le mele.

C'è chi crede che l'umanità si divida in "chi l'ha avuta" e "chi avrebbe voluto averla". C'è chi pensa che "blu notte è per sempre" e si ostina ad usare quella comprata da ragazzo ed ormai arrugginita. C'è chi si è fatto conquistare dall'ultimo modello, di un bel rosso fiammante.
Sono gli appassionati della Vespa, lo scooter nato dalla fantasia dell'ingegnere aeronautico Corradino D'Ascanio (inventore, tra l'altro, dell'elicottero moderno).

La Vespa è un mito: ha avuto tante vite, narrate da molti libri, e numerosissimi fan, sia in Italia che all'estero.

Il titolo del post ricorda un famoso slogan pubblicitario, ma la Vespa è diventata nota in tutto il mondo soprattutto per un film: "Vacanze romane", che contiene la scena di una celebre passeggiata.

Ma a noi piace ricordarla nel film "Caro Diario", dove Nanni Moretti va in giro in Vespa per Roma, con deviazioni estetiche e riflessioni esistenziali, portate alle estreme conseguenze programmatiche.

La Vespa della foto è di ceramica ed è un'opera d'arte esposta nelle vetrine di un importante laboratorio palermitano: "Le Stanze del Gattopardo".

sabato 9 maggio 2009

venerdì 8 maggio 2009

Berlusconi: "Ne dico tante".

Su Repubblica di lunedì 27 leggo che Berlusconi ha dovuto rinnegare una delle sue dichiarazioni dei giorni precedenti quando, con la sua solita leggerezza, aveva invitato i terremotati de L'Aquila ad acquistare i mobili da Ikea "che costano poco".
I mobilieri italiani se la sono presa, e lui è dovuto tornare sull'argomento: "Un signore mi ha detto di essere andato all'Ikea e di avere speso poco. Gli ho detto: andate dove volete. Ne dico tante".
Se lo dice lui.

giovedì 7 maggio 2009

mercoledì 6 maggio 2009

Rifiuti urbani: se c'è lo strumento, non funziona.

Ecco uno strumento veramente innovativo per nascondere la "munnizza" di Palermo.

A prima vista sembra un bidone aspiratutto, ma in realtà basta premere un pulsante ed il coperchio si apre elettricamente; il sacchetto maleodorante si butta lì dentro e finisce in appositi cassonetti interrati.

E allora perché accanto al "bidone" si vedono i cassonetti tradizionali stracolmi? Semplice: perché il "bidone" non funziona! Premi il pulsante e non accade nulla.

E nella stessa situazione di quello della foto (che è a piazza S.Francesco di Paola) se ne trovano altri collocati in vari punti della città. Sono il frutto degli investimenti fatti dalla precedente dirigenza della municipalizzata; quella che il sindaco ha deciso di non querelare e che dunque non pagherà per il presunto buco di bilancio.

Quando si fa un investimento per la costruzione di un'opera pubblica (specie se ampiamente pubblicizzato) senza un piano per la manutenzione, si può ragionevolmente ritenere che lo scopo di quell'opera non è quello di fornire un servizio ai cittadini.

Casualmente, questo oggi avviene anche per opere quali la metropolitana di Palermo o il ponte sullo Stretto.

(di Angelo)

martedì 5 maggio 2009

Confesso, sono un criminale.

Prima che qualche zelante poliziotto sfondi la porta di casa, confesso qui pubblicamente che anche io ho i miei peccati da farmi perdonare.

domenica 3 maggio 2009

I bambini ci guardano: i mestieri.

Dopo il dialogo sulla sorte di Totò Cuffaro, un'altra conversazione.
Stavolta il bambino è mio figlio, e l'argomento è: i mestieri.

- "Papà, tu fai un lavoro importante ?
- "Sì, come tutti i lavori."
- "Qual è il mestiere più importante ?
- "Sono tutti importanti. Se non ci fossero gli ingegneri non avremmo le strade e i palazzi,
se non ci fossero i giudici non potremmo difenderci dai prepotenti, se non ci fossero i negozianti non sapremmo dove comprare le cose di cui abbiamo bisogno, se non ci fossero gli spazzini le strade sarebbero sporche."
- "Ma papà, veramente anche se ci sono gli spazzini le strade sono sporche lo stesso".

venerdì 1 maggio 2009

Siti cult: fotozoom infinito.

Un foto-mosaico di immagini sponsorizzate dal National Geographic. Zoomando zoomando si scopre che l'immagine che si sta guardando è il risultato cromatico della composizione di altre immagini più piccole, e ognuna di quelle, a sua volta, è il risultato di altre immagini, e così via (credo) all'infinito.

mercoledì 29 aprile 2009

Le formiche raccontano Toti.

Probabilmente è qui che si sono incontrati, e anche se non è così va bene lo stesso. Ne sta nascendo una collaborazione: le foto di Toti raccontate da Mik.

Una bella cosa.

"La fotografia è in genere un documento, la testimonianza di un ricordo che raffigura spesso persone e luoghi, ma talvolta può costituire lo spunto per fantasticare un viaggio in quei posti ovvero per inventare un racconto e leggere con la fantasia l'apparenza visiva".

La migliore, secondo me, è questa.