mercoledì 25 febbraio 2009

Totò Cuffaro e il bambino.

Traggo da un commento inserito recentemente in un vecchio post questo gustoso dialogo tra bambino, ingenuamente incredulo delle cose dei grandi, e suo padre.

Figlio: "Papà, ma Cuffaro è ancora Presidente della Regione ?".
Padre: "No".
F.: "Allora è in carcere ?".
P.: "No".
F.: "Ma non dovevano metterlo in carcere ?".
P.: "No, l'hanno condannato per favoreggiamento alla mafia, ma ci sarà un altro processo e quindi per ora non va in carcere".
F.: "Che vuol dire favoreggiamento ?"
P.: "Vuol dire che aveva aiutato la mafia"
F.: "Miiiiiiiiiii e l'hanno fatto Presidente della Regione".

(segue risata del figlio).

9 commenti:

Valentina ha detto...

E adesso anche in vigilanza rai...

Antonio Lo Nardo ha detto...

Eh ?

Valentina ha detto...

Il senatore d'alia (udc) ha annunciato che lascerà il proprio posto in commissione di vigilanza rai al collega cuffaro

Mik ha detto...

Effettivamente Totò al Senato è sottoutilizzato: che sia il primo passo per farlo riavvicinare alla notorietà? Adesso, appena in Rai faranno un documentario o una trasmissione sulla mafia che anche leggermente possa coinvolgerlo, potrà dire, in qualità di membro della vigilanza, che si tratta di un ingiusto attacco intimidatorio ai danni di un commissario vigilante...

Angelo ha detto...

Bingo!
:-)

Antonio Lo Nardo ha detto...

Ma com'è che la notizia ancora non viene data sulla stampa "ufficiale" ?

Valentina ha detto...

Io ho letto la notizia solo qui:
http://www.ilmanifesto.it/il-manifesto/argomenti/numero/20090220/pagina/04/pezzo/242719/

guido ha detto...

Spesso diciamo degli americani, con un certo senso di superiorità, che sono dei bambinoni un pò cresciuti.
ma forse è proprio quell'essere bambini che ha loro consentito di mandare a casa nixon o di ritenere non adatto a ricoprire cariche pubbliche chi non paga i contributi alle colf.
qua da noi queste reazioni ormai le hanno solo i bambini, per i quali una cosa o è bianca o è nera.
sperduti nei distinguo, nei se e nei ma accettiamo tutto e tutti ed i nostri migliori punti di riferimento sono persone come Visco (abusivismo edilizio a lampedusa) per non parlare dei peggiori (sarebbe sin troppo facile).
non ci si può accontentare del meno peggio bisogna imporre l'essere diversi (nella sostanza non nella forma)

Angelo ha detto...

Caro Guido,
come si fa a non essere d'accordo con le tue ultime argomentazioni?

Teoricamente, però. In quanto se non si tiene in considerazione il "principio di realtà" vi possono essere sgradevoli conseguenze a livello individuale:
- disadattamento;
- alienazione;
- ulcera;
- ipertensione.

Insomma, nella migliore delle ipotesi si rischia di fare la fine della "zia signorina" che, ricercando la perfezione ideale, non trovò alcun fidanzato e rimase sola.

Oppure, portando alle estreme conseguenze il proprio comportamento, significa fare l'eroe e, conseguentemente, rischiare la morte per mano sicaria, come è già avvenuto in passato.

Ovviamente, questo non comporta disconoscere i propri ideali; significa soltanto tenere conto della realtà e "mirare in alto" quando è possibile. Personalmente, sono iperteso.