lunedì 25 agosto 2008

A che scopo ?

Qui c'è Violante che flirta con l'idea di Berlusconi di abolire l'obbligatorietà dell'azione penale. Dice che l'obbligatorietà è "un'ipocrisia costituzionale", ma (bontà sua) è cosa pessima in assenza di una legge sul conflitto di interessi. Francamente mi sfugge il nesso. Dove sta il conquibus ?

Comunque, sull'argomento giustizia, le posizioni del PD sono ormai indistinguibili da quelle della destra. Basta leggere qui dove un nutrito gruppo di onorevoli del PD (Bonino, Dini, Perduca, Poretti, Chiaramonte, Sbarbati, Sircana, Randazzo, Del Vecchio) propongono, tutti insieme ufficialmente:
- l'abrogazione dell'obbligatorietà dell'azione penale e l'individuazione di un soggetto responsabile di fronte al Parlamento;
- la separazione delle carriere dei magistrati;
- la revisione della composizione del CSM (facile immaginare in che direzione...);
- la modifica della legge sulla responsabilità dei magistrati in senso più restrittivo (per i magistrati);
- altre cose (più ovvie, ma sembrano messe lì per coprire le precedenti nefandezze).

A questo punto, visto che anche il PD sembrerebbe incline ad affidare al parlamento, cioè ai partiti, il potere di indicare quali reati perseguire e quali no, vorrei sapere a quali reati darebbero la precedenza...

Forse, quando si pensa di discutere (stavo per dire: accettare) le idee di questo signore sulla giustizia, vale la pena ricordare queste cose:

8 commenti:

Mik ha detto...

Violante intende forse dire che è obbligatorio per ogni cittadino denunciare il possibile conflitto di interesse del presidente del consiglio? Riguardo le altre questioni, non so che cosa dire: francamente mi pare che la cesura tra noi e loro stia diventando troppo netta, si parla di cose con scarsissima rilevanza sulla vita quotidiana delle persone, che in capo a pochi anni ci ritroveremo a fare le barricate.

Antonio Lo Nardo ha detto...

A cosa ti riferisci quando parli di cose di scarsissima rilevanza ?

Mik ha detto...

Mi riferivo al fatto che nei tg, sui giornali, si da ampio spazio a questioni che non hanno un immediato risvolto pratico nella vita del 96% degli italiani (la separazione delle carriere, ad esempio): mentre intorno a noi la delinquenza dilaga, chi è al potere ruba come prima, l'acqua continua a mancare, la pasta costa uno sproposito, e questi si incontrano per decidere de fare lo sbarramento al 4% o al 5% alle europee...

Antonio Lo Nardo ha detto...

Non sono tanto d'accordo.
Magari sono cose che non hanno un impatto IMMEDIATO nella vita pratica dei cittadini, ma lo sfascio che stanno arrecando alla giustizia, di cui l'abolizione dell'obbligatorietà dell'azione penale è solo un'ulteriore tappa, alla lunga ha effetti devastanti.
L'impunità dei potenti genera la convinzione che ognuno può fare quello che gli pare tanto poi basterà pagare, avere un buon avvocato, avere soldi, e tutto si sistema.
E questo è devastante per la nostra vita pratica, nelle relazioni con gli altri.

Come possiamo insegnare a scuola l'educazione civica ad un ragazzo che poi capisce che chi prende tangenti diventa deputato ?

Su altri temi come lo sbarramento, la legge elettorale, etc. sono invece d'accordo con te.

Mik ha detto...

Ne hanno ancora per poco, tranquillo: al primo di loro che finisce impiccato per strada, vedrai come se la faranno sotto...

Mik ha detto...

E infine, Antonio, una cosa da non sottovalutare: in questi anni abbiamo visto che se sei ricco e puoi permetterti buoni avvocati (o una buona posizione parlamentare), l'obbligatorietà o meno dell'azione penale a te ti fanno un baffo...

Josh71 ha detto...

No credo che vedremo presto nessun politico impiccato, neppure in senso metaforico. Credo (forse temo) che alla maggioranza delle persone non interessi poi tanto quello che combinano i politici, soprattutto quando vanno a toccare i principi democratici e di separazione dei poteri su cui si basa la nostra costituzione repubblicana. Alla gente interessa avere abbastanza soldi, potersi comprare l'iphone e andare al ristorante (o anche semplicemente arrivare alla fine del mese in maniera dignitosa). Poi se questo significa che i magistrati vengono imbavagliati, o che la stampa non può più pubblicare nessuna notizia contro il governo, o che i vari politici fanno quello che vogliono poco importa. Il senso civico e l'attaccamento ai principi democratici sono piuttosto scarsi in Italia e forse anche negli altri paesi occidentali. Dopotutto alle elezioni presidenziali americane vota meno della metà degli aventi diritto; anche a loro interessa poco di chi comandi, purché l'economia vada bene.

Antonio Lo Nardo ha detto...

Il ritorno di Josh71... Ciao!