La Procura di Roma ha aperto un'inchiesta (sacrosanta) su Google Street, il servizio che consente di "passeggiare" per le strade delle città, in tre dimensioni, attraverso la connessione a Internet.
Tutto si basa su una marea di fotografie che le cosiddette "Google Cars" scattano periodicamente in ogni angolo delle principali città del mondo, con il rischio di immortalare persone inconsapevoli in luoghi e situazioni che essi non gradirebbero divulgare.
Nonostante Google si curi di rendere irriconoscibili i volti, la magistratura intende approfondire le implicazioni per la privacy, anche perché da qualche tempo, oltre alle immagini, vengono raccolte anche informazioni trasmesse da utenti privati mediante le connessioni wifi.
Si vedrà.
Lo staff di avvocati scelto da Google include Giulia Bongiorno e Giuliano Pisapia. La prima è attualmente Presidente della Commissione Giustizia alla Camera dei Deputati.
Dal momento che la questione della privacy dei cittadini ha dimensioni "politiche", essendo spesso oggetto di interventi legislativi, che posizioni prenderà la Bongiorno nel momento in cui queste questioni arriveranno in Commisione ? Come si comporterà ? Penserà al bene comune o alla parcella del suo importante cliente ?
martedì 2 novembre 2010
lunedì 1 novembre 2010
Ruby e la separazione delle carriere.
Tra i protagonisti di questa squallida storia di Ruby, cioè la ragazza, il Presidente del Consiglio, la Questura, e il pubblico ministero, solo quest'ultimo pare essersi mosso nei binari della correttezza e della legalità.
Prepariamoci quindi ad una nuova campagna per la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, con il conseguente assoggettamento di questi ultimi al potere esecutivo.
Prepariamoci quindi ad una nuova campagna per la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, con il conseguente assoggettamento di questi ultimi al potere esecutivo.
domenica 31 ottobre 2010
Se n'è andato il papà dei frattali.
Qualche giorno fa è morto Benoit Mandelbrot, matematico polacco-francese inventore della cosiddetta "geometria frattale".Non è che io ne capisca granchè, ma ricordo solo che, di fronte al mio primo PC, uno dei programmi che più mi affascinavano era il generatore di frattali.
Si parte da un'immagine standard e, zoomando zoomando, la si ingrandisce potenzialmente all'infinito, scoprendo mondi nascosti e affascinanti, generati a partire dalla prima mediante una formula matematica.
Oggi naturalmente è possibile esplorare i frattali anche sul web (cliccare in prossimità dei contorni colorati dello spazio nero)
sabato 30 ottobre 2010
venerdì 29 ottobre 2010
Che cosa guida il comportamento dei politici ?
Il mese scorso la Camera ha scandalosamente bocciato una sacrosanta proposta presentata da Italia dei Valori in perfetta solitudine. Si tratta dell'abolizione del vitalizio dei parlamentari che, diversamente dalla pensione di tutti noi comuni mortali, per loro matura dopo soli 5 anni (per noi dopo 40 anni).
La bocciatura è stata compatta, e anche il partito democratico si è affrettato a unirsi ai difensori della Casta. La notizia ha trovato scarsissima eco nei media, e pertanto mi pare doveroso contribuire, nel mio piccolo, a rilanciarla e diffondere un appello che in questi giorni sta circolando in rete (per esempio qui).
Di fronte a questi comportamenti, che purtroppo accomunano i parlamentari del centrosinistra a quelli del centrodestra, non rimane che fare qualche amara riflessione.
L'ampiezza dei privilegi di cui gode la casta dei politici è così grande che è arrivato il momento di chiedersi se ormai la sua difesa non costituisca ormai l'unica motivazione del loro comportamento. Il punto, in sostanza, non è tanto il danno economico che costoro arrecano alle nostre tasche, quanto la distorsione della formazione delle decisioni che ci riguardano tutti.
Qualche settimana fa, per esempio, il Sole 24 Ore ha fatto un po' di conti e ha calcolato che in Parlamento ci sono 105 senatori e 240 deputati che, trovandosi alla loro prima legislatura, non hanno ancora maturato i 5 anni necessari per godere del vitalizio. Siamo disposti a giurare che costoro, qualora fossero chiamati a votare qualcosa che, per il bene di tutti, comporterebbe la fine anticipata della legislatura (e l'addio al vitalizio), sacrificherebbero il proprio tornaconto personale ?
La bocciatura è stata compatta, e anche il partito democratico si è affrettato a unirsi ai difensori della Casta. La notizia ha trovato scarsissima eco nei media, e pertanto mi pare doveroso contribuire, nel mio piccolo, a rilanciarla e diffondere un appello che in questi giorni sta circolando in rete (per esempio qui).
Di fronte a questi comportamenti, che purtroppo accomunano i parlamentari del centrosinistra a quelli del centrodestra, non rimane che fare qualche amara riflessione.
L'ampiezza dei privilegi di cui gode la casta dei politici è così grande che è arrivato il momento di chiedersi se ormai la sua difesa non costituisca ormai l'unica motivazione del loro comportamento. Il punto, in sostanza, non è tanto il danno economico che costoro arrecano alle nostre tasche, quanto la distorsione della formazione delle decisioni che ci riguardano tutti.
Qualche settimana fa, per esempio, il Sole 24 Ore ha fatto un po' di conti e ha calcolato che in Parlamento ci sono 105 senatori e 240 deputati che, trovandosi alla loro prima legislatura, non hanno ancora maturato i 5 anni necessari per godere del vitalizio. Siamo disposti a giurare che costoro, qualora fossero chiamati a votare qualcosa che, per il bene di tutti, comporterebbe la fine anticipata della legislatura (e l'addio al vitalizio), sacrificherebbero il proprio tornaconto personale ?
giovedì 28 ottobre 2010
Foto strane: vietato fotografare sotto le gonne.

Questa foto curiosa è solo il pretesto per proporre il sito di questo ingegnere ricercatore universitario, originario dell'Italia e oggi in servizio presso un'Università giapponese.
Si tratta di un blog interessante, soprattutto perché descrive la sua esperienza a contatto con quella cultura tanto diversa dalla nostra.
mercoledì 27 ottobre 2010
martedì 26 ottobre 2010
Veronesi si occuperà del nucleare (nei ritagli di tempo).
Lettera della giornalista Milena Gabanelli al Corriere della Sera, pubblicata alla fine dello scorso luglio:
"Caro direttore, premetto che non ho interesse per le preferenze politiche del Prof. Veronesi; è un oncologo di fama e mi aspetto che faccia tutto quello che pu per curare il cancro. Da un paio d'anni è anche senatore, carica che ha accettato a patto che non gli porti via tempo per i suoi pazienti. Intento nobile verso i pazienti, meno verso i cittadini che, pagando un lauto stipendio ai senatori, si aspettano che dedichino le loro energie alla gestione politica del Paese."
continua qui.
"Caro direttore, premetto che non ho interesse per le preferenze politiche del Prof. Veronesi; è un oncologo di fama e mi aspetto che faccia tutto quello che pu per curare il cancro. Da un paio d'anni è anche senatore, carica che ha accettato a patto che non gli porti via tempo per i suoi pazienti. Intento nobile verso i pazienti, meno verso i cittadini che, pagando un lauto stipendio ai senatori, si aspettano che dedichino le loro energie alla gestione politica del Paese."
continua qui.
domenica 24 ottobre 2010
Il clientelismo non conviene neanche a chi ne beneficia.
Non si poteva dire meglio.
Da un recente articolo di Roberto Saviano:
"Il politico che ti promette favori ti dà una cosa ma ti toglie tutto il resto. Ti dà il letto in ospedale per tua nonna, ti dà magari l'autorizzazione ad aprire un negozio di tabacchi, ti dà mezzo lavoro: ma ti sta togliendo tutto. Ti toglie le scuole che dovresti avere per diritto. Ti toglie la possibilità di respirare aria sana, ti toglie il lavoro che ti meriti se sei capace".
Da un recente articolo di Roberto Saviano:
"Il politico che ti promette favori ti dà una cosa ma ti toglie tutto il resto. Ti dà il letto in ospedale per tua nonna, ti dà magari l'autorizzazione ad aprire un negozio di tabacchi, ti dà mezzo lavoro: ma ti sta togliendo tutto. Ti toglie le scuole che dovresti avere per diritto. Ti toglie la possibilità di respirare aria sana, ti toglie il lavoro che ti meriti se sei capace".
venerdì 22 ottobre 2010
Più buonsenso per gli evasori (aggiornamento).
Ripubblico un post di mercoledì 13, con un breve aggiornamento.L'accondiscendenza di questo governo verso gli evasori fiscali è nota. Nel recente passato sia Berlusconi sia esponenti della Lega avevano attribuito una sorta di "legittimità morale" all'evasione nei casi in cui la tassazione superi un certo livello.
L'ultimo segnale in questo senso è stata la sortita del Ministro Altero Matteoli al Salone Nautico Internazionale di Genova. Di fronte ad una platea di costruttori di yacht, a proposito dei controlli antievasione, ha invocato "il buon senso" della Guardia di Finanza, a suo dire colpevole in qualche caso di essersi mossa con eccessiva aggressività.
La notizia è stata riportata con grande evidenza sul Fatto. Per scovarla nel Sole 24 Ore, quotidiano della Confindustria, occorre andare a pag. 17 del numero del 3 ottobre, e leggere tra le righe di un articolo intitolato asetticamente "Governo in campo per la nautica".
Aggiornamento:
Il Fatto Quotidiano informa che, qualche giorno prima della dichiarazione del Ministro Matteoli, la Guardia di Finanza aveva effettuato un controllo sulla barca dei suoi figli.
giovedì 21 ottobre 2010
martedì 19 ottobre 2010
Gli arresti decisi dai politici ?
Dopo l'episodio dell'aggressione alla metro di Roma, dove il ventenne Alessio Burtone ha sferrato un pugno che ha portato alla morte Maricica Hahaianu, è cominciato il solito (e un po' sciacallesco) giro di dichiarazioni e prese di posizioni. Ai politici che invocano il carcere duro asserendo la pericolosità del giovane si contrappongono altri politici che non scorgono i presupposti per la carcerazione e chiedono le pene alternative.A nessuno viene in mente che esistono delle regole, e delle persone chiamate a giudicare e a stabilire le pene, e che la politica non dovrebbe mai mettere il becco in queste cose. Sarebbe davvero un brutto giorno per la nostra libertà se a decidere chi arrestare, chi incarcerare, debba essere l'Alemanno di turno o qualsiasi altro politico.
Inoltre la legittimazione della volontà popolare non è assolutamente garanzia di decisione giusta: altrimenti dovremmo sostenere la giustezza della sentenza di condanna emessa da Ponzio Pilato dopo l'invocazione della volontà popolare ("Chi volete che vi liberi, Barabba o Gesù detto il Cristo?").
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