giovedì 22 settembre 2011

I non-luoghi di Palermo.

Sarà che per farsi capire meglio è preferibile avvicinarsi quanto più possibile al linguaggio parlato.

Ma non è certo elegante, in un articolo del quotidiano cittadino, riferirsi per ben tre volte a Piazza Verdi con il termine che i palermitani adottano usualmente.


8 commenti:

Gorillik ha detto...

Interessante notazione augeeiana.

Gorillik ha detto...

Mi chiedo però se nei non luoghi sia facile trovare un non parcheggio.

Antonio Lo Nardo ha detto...

auge-cosa ?

Angelo ha detto...

Ti certifico che in Piazza Massimo il non-parcheggio è assicurato.

Gorillik ha detto...

Augè questo:

Marc Augé (Poitiers, 1935) è un etnologo e antropologo francese.
Ha effettuato numerose missioni in Africa, soprattutto in Costa d'Avorio e Togo, culminate con la pubblicazione dei suoi primi tre saggi (vedi Pubblicazioni principali). In questi primi lavori, per descrivere l'oggetto della sua ricerca, Augé ha coniato il termine "ideo-logic" che può essere inteso come quella logica interna alla rappresentazione che una società fa di se stessa.

Dopo la metà degli anni Ottanta, ha diversificato i suoi campi di osservazione, effettuando numerosi soggiorni in America latina. In particolare osservando la realtà del mondo contemporaneo nel contesto più immediato (vale a dire Parigi e la Francia) ha applicato metodi innovativi di indagine nei confronti della realtà parigina, prendendoli in prestito dal suo lavoro precedentemente sviluppato in Africa. Attraverso la teorizzazione di una antropologia della Surmodernità ha focalizzato alcuni aspetti pioritari della società contemporanea metropolitana, quali il paradossale incremento della solitudine nonostante l'evoluzione dei mezzi di comunicazione; la strano percorso relazionale dell'"io" e dell'"altro" immersi in un contesto europeo di fine millennio; il nonluogo, ovverosia quello spazio utilizzato per usi molteplici, anonimo e stereotipato, privo di storicità e frequentato da gruppi di persone freneticamente in transito, che non si relazionano, situazione riscontrabile negli aeroporti, negli alberghi, sulle autostrade, nei grandi magazzini; infine l'oblio e l'aberrazione della memoria.

Antonio Lo Nardo ha detto...

Molto interesante. Anche se questa accezione non è pertinente con il contenuto del mio post (o meglio: viceversa).
Forse a Palermo neanche l'aeroporto è un non luogo in senso augeiano.

Angelo ha detto...

Per esperienza personale (soprattutto aeroportuale) posso affermare che quanto più il luogo è grande tanto più si configura come non-luogo.
L'aeroporto Falcone-Borsellino è sulla via di mezzo.

Un altro esempio è quello dell'Ipercoop (rispetto al normale supermercato Coop di dimensioni umane).

Antonio Lo Nardo ha detto...

Anche certi condomini.