giovedì 2 aprile 2009

Il capo di Castagnetti e di Franceschini.

Che l'Italia stia regredendo da stato laico a confessionale mi ero già accorto. Che il partito democratico, includendo anche una grossa componente proveniente dalle esperienze democristiane, diventasse più sensibile verso certe suscettibilità, ci stava pure.
Ma adesso un dirigente (più o meno) autorevole del partito arriva addirittuta a sostenere che per lui, come per Franceschini, il vero capo è il Papa. Mi sembra troppo.
Ma forse l'ingenuo sono io, non dovrei stupirmi, dato che solo pochi mesi fa era stato lo stesso Papa ad avviare un nuovo reclutamento di politici.

2 commenti:

Mik ha detto...

Avevo sentito la notizia in un Prima Pagina della settimana scorsa e mi aveva fatto sorridere. Lunedì l'Osservatore Romano ha dichiarato che finalmente con il Pdl è nato il partito dei cattolici: cosa aspettano Castagnetti e soci a tornare all'ovile?

Angelo ha detto...

Non c'entra col post, ma c'entra con i commentatori:

"Chi in ufficio naviga anche per “fini privati” riesce a fine giornata a portare a compimento il 9 per cento di lavoro in più di chi non lo fa. Sono più concentrati su un lungo arco di tempo perché fanno interruzioni intenzionali."

Qualora vi fosse sfuggito, è tutto scritto qui:
http://miojob.repubblica.it/notizie-e-servizi/notizie/dettaglio/impiegati-meglio-su-internet-pi-produttivi-con-facebook/3625033