Siamo ormai tristemente asseufatti agli sprechi di Alitalia: qui si racconta in particolare delle furibonde lotte sotterranee tra i vip (politici, cantanti, giudici) per accaparrarsi la mitica tessera del club "Freccia Alata", quella che dà diritto di precedenza nelle prenotazioni, posti in prima fila, imbarchi più rapidi e accesso alle salette riservate.
Anche i giudici della Corte dei Conti e della Corte Costituzionale, si legge, hanno fatto pressioni per averla.
Si cita poi una consulenza, pagata 520 mila euro alla Saatchi & Saatchi, per modificare il logo della compagnia. Un cambiamento davvero rivoluzionario, a giudicare da questa immagine.

2 commenti:
E' tutta un'altra cosa. Il vecchio logo dava l'impressione di una compagnia aerea statica, immobile, sicuramente non adatto a chi vola.
Il nuovo logo, invece, con quel colpo di genio del corsivo, dà l'immagine di una azinda in movimento, proiettata a grande velocità verso il futuro fallimento.
E, secondo voi, Air France gliele rinnovava?
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