lunedì 24 agosto 2009

Un nuovo linguaggio: la Provincia entra in Rete.

La provincia di Palermo si apre all'innovazione e al dialogo con i cittadini, con un linguaggio fresco, immediato, libero dal paludato burocratese.

Come si legge nel post inaugurale del Presidente, il nuovo blog della provincia di Palermo nasce per "la partecipazione ai processi ed alle dinamiche della pubblica amministrazione e della loro comunicazione all’utenza" e per "semplificare le attività e per assicurare un dialogo sempre proficuo più con il cittadino-utente", e "per comunicare in modo diretto con l’Ente Provincia, secondo una prospettiva di governance partecipata che la Provincia regionale di Palermo ha promosso per lo sviluppo e la crescita del territorio e che si estende, per quanto riguarda l’aspetto della comunicazione, al popolo sempre più numeroso di navigatori del web che desiderassero interagire con l’Ente".

Finalmente!

E che entusiasmo ! Il pubblico risponde calorosamente e con spontaneità: basta leggere i commenti.

9 commenti:

Mik ha detto...

Ho lasciato un commento salace.

Antonio Lo Nardo ha detto...

Non compare. Forse filtrano i commenti.
Se vuoi puoi metterlo qui, ovviamente.

Mik ha detto...

Confermo la tua interpretazione.
Fino a stamattina mi diceva che il commento era in fase di approvazione, adesso collegandomi alla pagina non c'è proprio nulla.
Comunque dicevo:
Sono lieto di non aver votato alle elezioni provinciali perché sono a favore dell'eliminazione di questi enti inutili.

Antonio Lo Nardo ha detto...

Ah ah ah ah ! Quasi quasi ci faccio un post della serie "L'Angolino contro la censura - Svelato il commento tenuto nascosto !".

Mik ha detto...

Adesso gli ho lasciato questo:

Bravo presidente! Censurare i commenti negativi è sintomo di grande attenzione alle opinioni della gente per bene!

Mik ha detto...

Ovviamente mi hanno censurato pure questo.
Proverò con uno elogiativo, cambiando email.

Antonio Lo Nardo ha detto...

Mik, te l'hanno pubblicato (quello elogiativo).

Mik ha detto...

Come volevasi dimostrare: che vergogna!

Anonimo ha detto...

imparato molto