lunedì 10 settembre 2007

Un po' di serietà a scuola. Finalmente.

C'è finalmente di che essere soddisfatti. Il Governo ha varato un decreto legge che prova a riportare un po' di serietà nel mondo della scuola. Certo, non sarà facile risalire la china, ma la direzione è quella giusta. A partire dall'eliminazione degli ostacoli che si frapponevano alle giuste punizioni nei confronti dei docenti fannulloni.
Chi volesse (ri)vedere la puntata di "Report" dedicata ai dipendenti pubblici assenteisti, e alla cultura omertosa che li protegge(va?), può cliccare qui (dura oltre un'ora); imperdibile l'inseguimento del docente in perenne malattia.

6 commenti:

Angelo ha detto...

La serietà si può pubblicizzare?

Sono tra quelli che credono che l'attuale Governo stia adottando (tra mille difficoltà) provvedimenti seri.
D'altro canto era uno slogan della campagna elettorale ("La serietà al governo").

Purtroppo, permane l'enorme difficoltà a "vendere" le cose fatte. Cioè a comunicare con i cittadini facendo risaltare i benefici dei provvedimenti adottati.

Tale difficoltà è accresciuta da un sistema mediatico che enfatizza le notizie "ad effetto" spesso a scapito della sostanza, nonché da un'eccessiva "loquacità" dei singoli membri del governo.

Aggiungo che tutti noi siamo ormai abituati ad una comunicazione diretta, breve ed immediata (un'eredità degli anni di Berlusconi?) e non siamo quasi mai disposti a valutare con attenzione il contenuto di una notizia o di un comunicato-stampa.

In questa situazione, il Governo dovrebbe adeguarsi ed affidarsi ad esperti comunicatori.

Segnalo il tentativo di avvicinamento ai cittadini (dotati di attrezzature elettroniche) contenuto nel podcast del ministro Di Pietro: descrive le singole sedute del Consiglio dei Ministri come un "uomo della strada" descriverebbe una riunione di condominio.
Ho visto che l'esperimento è stato ripreso (ma in modo molto ma molto più paludato) dal sito ufficiale governo.it con la rubrica "Il mio Consiglio".
Ci vuol altro, però.

(Scusate la serietà del commento)

Ciao

Anonimo ha detto...

ma siamo sicuri che è solo un problema di comunicazione e non di sostanza (attenzione a non peccare di presunzione: Ricolfi docet).
PS
Ma il provvedimento in concreto in cosa consiste e quali modifiche di sostanza ha apportato?

Antonio Lo Nardo ha detto...

I punti principali del decreto sono:
- ripristino del giudizio di ammissione o non ammissione agli esami di licenza media;
- eliminazione di pareri vincolanti (consiglio di disciplina, collegio dei docenti) che prima di fatto paralizzavano le sanzioni disciplinari ai docenti;
- accollo al Ministero (e non più alla singola scuola) delle indennità di maternità;
- ripristino del tempo pieno (questo in effetti non mi è chiaro: chi paga ?);
- altre cose (forse) meno importanti.
Il comunicato del Ministro e il decreto possono essere consultati qui: http://www.pubblica.istruzione.it/ministro/comunicati/2007/050907bis.shtml

C'è poi da segnalare il documento "Nuove indicazioni per la scuola dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione" in cui, come si è letto sui giornali, informatica inglese e impresa vengono subordinate, come importanza, alle materie-base quali italiano, matematica, storia e geografia.

(Cominciavo a sospettare che richiameremo a furor di popolo i buoni vecchi democristianoni di una volta...)

Antonio Lo Nardo ha detto...

Quanto alla serietà: io non sono affatto pentito di aver votato questo governo.
Certo, c'è la porcata dell'indulto, ma non dimentichiamo le sacrosante lenzuolate di Bersani, che già da sole qualificherebbero un Governo.
Senza contare quel poco di giusta redistribuzione contenuto nella scorsa finanziaria: se l'avesse fatto il nano, avrebbe suonato le fanfare, e poi si sarebbe pure accollato il merito della timida ripresa economica in corso.

Angelo ha detto...

Il Nano ha fatto ben di peggio.
Ve lo ricordate il mega programma infrastrutturale pubblicizzato anche su "Porta a Porta"?
Ebbene, come si è chiaramente scoperto lo scorso anno, era solo un elenco di belle cose da fare, ma non c'erano i soldi !!!

Anzi, nella sua ultima finanziaria, il Suddetto aveva tagliato i fondi all'Anas e alle Ferrovie, che si sono ritrovate ad un passo dal sospendere la realizzazione delle opere in corso.

...Ma tutti credevano che con la mitica "Legge Obiettivo" si sarebbero finalmente realizzate le Grandi Opere...

Appunto! Mitica, nel senso che il Basso è bravo a costruire il Mito a cui tutti credono o contro cui tutti si scagliano (le Grandi Opere, il Milione di Posti di Lavoro, il Comunismo, etc.etc.)

Antonio Lo Nardo ha detto...

Infatti. Il nano sa vendere pure quello che non ha, la sinistra non sa vendere neppure quello che ha.