domenica 1 marzo 2009

The power of the "baroni".

Un articolo dell'Economist punta l'indice contro il potere "di vita e di morte accademica" dei baroni accademici italiani, con il suo portato di "nepoutism and favouritism", e descrive la "uniform mediocrity" dell'Università italiana. L'articolo si conclude giudicando le riforme del ministro Gelmini meritevoli di essere ascoltate.

E' vero, la riforma Gelmini contiene interessanti spunti di novità, specie quando prevede di assegnare una quota di risorse in base al merito delle università. Ma è forte il rischio che, come tante altre riforme in passato, venga svuotata di contenuto.

E poi. Anche ammesso che il disegno vada in porto integralmente, mancherebbe ancora un pezzo molto importante, del quale nessuno osa parlare: l'abolizione del valore legale della laurea.

Sui motivi per i quali questa "rivoluzione" è necessaria, si può leggere questo semplice ed efficace articolo di Pietro Manzini su lavoce.info.

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