sabato 24 ottobre 2009

Come la mettiamo ?

Ecco fatto, adesso quella debolissima argomentazione che il PD balbettava sul caso Berlusconi-escort ("i fatti privati di un uomo pubblico sono pubblici") si ritorce contro.

Eppure ce n'era tanta altra, di carne al fuoco.

20 commenti:

Mik ha detto...

Chiaramente è un complotto, visto che riguarda un politico del PD... invece di vergognarsi ed autoesiliarsi a Ponza, starà ancora lì a farci la morale.

Mik ha detto...

Anche qui c'è parecchia carne:

"Marrazzo lo conosciamo tutte benissimo da anni", afferma Luana, anche lei transessuale brasiliana della Cassia: "Quando lo vedono passare - dice - i trans si tirano su le tette per essere scelte: lui paga molto, molto bene. Ci sono "ragazze" come Natalì che ci hanno fatto una fortuna, decine di migliaia di euro.

Da Repubblica di oggi...

Angelo (the dark side) ha detto...

Vengono spontanee alcune domande:

1) Marrazzo per andare a casa della trans, ha saltato una seduta della giunta regionale?

2) I soldi che ha pagato erano suoi? O erano soldi pubblici?

3) La cocaina era sua? O ci è stata messa, come dicono gli inquirenti?

4) Marrazzo, in Regione, ha sostenuto la lotta contro i trans, con evidente discrasia rispetto al suo comportamento privato?

Mik ha detto...

Tutto giusto, ma fatti privati o no, è evidente che una persona che di norma ha questo genere di frequentazioni corre il rischio di essere ricattabile, di non essere più sufficientemente sereno nel decidere. Se uno gli dice: Fai passare questa delibera sulla sanità o sui rifiuti altrimenti metto in giro il tuo video, dove tu, che hai rapporti con alti prelati, hai una moglie, tre figlie, un'immagine pubblica costruita nel corso degli anni come paladino dei più deboli, te la fai con un transessuale, quest'uomo dove prenderà la serenità?
Viva Papi, che almeno gli piace la fi..mmina.

Mik ha detto...

Rimane un dubbio: è attivo o passivo?

Antonio Lo Nardo ha detto...

Sulla ricattabilità hai pienamente ragione.

GGuardi ha detto...

Caxxi suoi,secondo me Marrazzo in privato può fare quello che gli pare

Mik ha detto...

Dal Corriere di oggi:

Secondo alcune indiscrezioni Marrazzo si sarebbe recato più volte a via Gradoli con l'auto di servizio facendosi lasciare però ad alcune centinaia di metri e poi proseguire a piedi verso l'appuntamento.

Sono anche caxxi nostri e dei cittadini laziali.

Antonio Lo Nardo ha detto...

Quando c'era "il partitone" queste cose non sarebbero successe.
Voto Bersani.

guido ha detto...

tremila euro a nicolì (o a brenda, forse faccio confusione) duemila euro ai cc, alcune decine di migliaia in assegni.
verrebbe da dire: scusa Marra, con quanta moneta vai in giro quando vai a questi incontri?
In realtà questa gente è lontana in modo abissale da quella che dovrebbe governare: con quelle cifre ci sono famiglie che ci campano.
e poi sei una vittima e non hai denunciato, per paura o vergogna? posso anche capirlo, ma poi cosa andiamo a spiegare a quelli che pagano il pizzo?
una volta si diceva siamo diversi e siamo migliori, ora credo che si debba solo tacere.
temo che marra sia in folta compagnia, da destra e da sinistra

Angelo ha detto...

Ecco, il punto non è cosa si fa in privato, ma se questo contrasta con la cosiddetta "immagine pubblica".

Nel sito della Regione Lazio, la biografia del Presidente contiene le frasi:
"La famiglia è la sua vera grande passione. Ha tre figlie (...) Con loro e con (...) la donna della sua vita, passa tutto il tempo libero."

Il capo del parito liberale tedesco (di destra), principale alleato della Merkel nel nuovo governo, è gay. Ma non lo nasconde, anzi.

Le dimissioni di Marrazzo sono opportune:
1) per la differenza che abbiamo detto sopra;
2) per opportunità politica (poter dire "vedi, il nostro si è dimesso")

Detto questo, vorrei sottolineare che è in corso un tentativo di "equiparazione" con le vicende del "premier", ma le due storie sono di proporzioni assai diverse.

Antonio Lo Nardo ha detto...

Adesso viene fuori che era stato messo in guardia da Berlusconi. Con quale spirito poteva dunque fare una politica di opposizione al centrodestra ?
È una vicenda squallida, che fa riflettere su tanti aspetti: la ricattabilità dei politici, il conflitto di interessi (Berlusconi lo ha avvisato come proprietario della Mondadori), la "alienità" del loro mondo rispetto alla gente comune, i valori che guidano il comportamento.

Angelo (the dark side) ha detto...

Resta da sapere come mai quei quattro hanno fatto irruzione proprio in QUELL'appartamento ed in QUEL momento.

Oppure, se sono entrati anche in altri appartamenti e/o in altri momenti...

Mik ha detto...

Caro Angelo, credo proprio che i 4 arrestati, essendo giocoforza abituati a lavorare a contatto con la feccia che per giuramento e per la divisa che indossano dovrebbero perseguire, siano a loro volta rimasti molto attratti dalla possibilità di facili guadagni che l'ambiente criminale offre. Contavano inoltre sulla tradizionale impunità che questo comporta... chi crederebbe alla parola di un travestito contrapposta a quello di agente della Benemerita?

Mik ha detto...

Uff, ancora con questa storia del conflitto d'interessi! Che colpa ne ha, il presdelcons, se la figlia dirige il gruppo Mondadori, da lui acquistato a suo tempo?

Antonio Lo Nardo ha detto...

Siamo sicuri che "acquistato" sia il verbo più appropriato ?

Mik ha detto...

Oops, mi sono confuso con la sentenza!

Angelo ha detto...

@Mik:
Mi sembra una spiegazione troppo "semplice". Infatti:
http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/marrazzo-caso/tremano-vip/tremano-vip.html

Angelo ha detto...

@Antonio:
Giuseppe D'Avanzo deve aver letto il tuo commento di ieri, ed ha scritto il suo commento di oggi ("La macchina del fango"):

http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/marrazzo-caso/marrazzo-caso/marrazzo-caso.html

Angelo ha detto...

E adesso, a chi tocca dimettersi?
(Domanda retorica):

http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/processo-mills/mills-davanzo/mills-davanzo.html