giovedì 5 febbraio 2009

Curateli.

Qui si firma l'appello ai medici a non denunciare gli stranieri che si rivolgono ai nostri ospedali.
L'emendamento approvato poco fa al Senato elimina il divieto di denuncia da parte dei medici degli immigrati che vengono assistiti dal servizio sanitario nazionale e dà loro la facoltà di effettuare la denuncia stessa. Ma quando la smetteranno (i nostri) di invocare "il dialogo" con questa gente ?

E per una volta fatemi citare Anna Finocchiaro:

"Se un medico ora potrà denunciare un immigrato, allora il germe della paura porterà queste persone a non andare più negli ospedali per partorire o se avranno una malattia la nasconderanno. Questo non è rigore, ma produce il timore di essere perseguitati. Il germe della paura prolifera nel paese».

«Come ha detto Mantovano, il ministro Maroni non voleva dire cattivo, ma duro, rigido. ma l'uso del termine cattivo ha dato ragione a quel timore che ho espresso. e allora chiedo: sono stati abbastanza cattivi quei ragazzi che hanno dato fuoco all'indiano a Nettuno? Maroni ha quella razionalità per usare il termine rigore, ma invece ha dato in pasto la parola cattivo che è istinto, bestialità, persecuzione».

20 commenti:

Angelo ha detto...

A parte che, se non si curano, le malattie si diffondono presso tutta la popolazione anche "stanziale".

Quindi, neanche ci conviene (come tutte le boiate che sparano i leghisti, nessuna esclusa).

Valentina ha detto...

La solita legge propaganda:i medici non sono obbligati e in caso di mancata denuncia non rischiano sanzioni. Mi sembra più grave la schedatura dei clochard.
Poi non parliamo del decreto legge sulla povera Englaro. Non ti piace una sentenza definitiva?Decretiamo d'urgenza!

Mik ha detto...

Interessante la prospettiva di ritrovarsi gomito a gomito, in metropolitana, con qualche nordafricano clandestino malato di febbre tifoidea o di tubercolosi. Come se non bastasse la visione di qualche passeggero italiano che mette la mano sulla bocca per parare un colpo di tosse, per poi utilizzare la medesima mano per "reggersi agli appositi sostegni"...

Antonio Lo Nardo ha detto...

Beh, l'aspetto messo in risalto da Valentina in effetti viene sottaciuto. Senza sanzioni è solo una legge propaganda.

Mik ha detto...

Beh, non tutte le leggi prevedono una sanzione. La costituzione mi pare che non ne preveda (adesso so che mi direte che la costituzione non è una legge ma un insieme di leggi...)

Antonio Lo Nardo ha detto...

Riflettendoci ancora:
in mancanza del testo del ddl, possiamo solo fare riferimento a quello che leggiamo.
Il Sole 24h parla di "facoltà" per i medici di denunciare i clandestini che si rivolgono agli ospedali.

Quindi effettivamente non sarebbero previste sanzioni per medici che non denunziano.

Questo però non sminuisce il problema. L'immigrato bisognoso di cure avrà pur sempre *la paura* di essere denunciato, e pertanto sarà scoraggiato dal farsi curare.

Anonimo ha detto...

Interessante la lettura che viene fatta invece da un giornale di destra (non ricordo se Libero o Il Giornale): il titolo a tutta pagina è "I medici DOVRANNO denunciare". Forse questo è quello che avrebbe voluto la Lega. In ogni caso, anche se non è un obbligo, l'immigrato irregolare non potrà più rivolgersi con serenità al nostro servizio sanitario.

Valentina ha detto...

Fino ad ora vigeva il DIVIETO di denuncia per i medici.
Adesso, il divieto cade.
Però è vero che nell'incertezza, l'immigrato irregolare si terrà lontano dal servizio sanitario pubblico. Ma qui vale la regola "l'importante è non vedere"...
E le ronde padane?! Favoloso!!!

Mik ha detto...

Sì, ma senza armi. Però, cari miei, non hanno tutti i torti: risiedo in una zona in cui l'80% degli esercizi commerciali sono in mano a nordafricani, sudamericani, cinesi. I primi li vedi sempre fermi per strada a parlare, o seduti nei bar ad aspettare chissà cosa (un lavoro?). Ho incrociato pure un paio di trans sudamericani da paura. Qui la sera la gente ha paura di uscire di casa (sento i discorsi delle persone anziane al supermercato). La polizia fa quel che può. Dovete (dobbiamo) metterci nei panni di queste persone: si trovano ovunque neri e cinesi, sui mezzi e per strada (ed è anche vero che molti di questi lavorano come autisti, fanno i mercatini, distribuiscono i giornali free press etc.).

Antonio Lo Nardo ha detto...

Dunque, ricapitoliamo:
questi negri si permettono aprire negozi, fermarsi per strada a chiacchierara, sedersi al bar, e persino prendere l'autobus.

Già, non c'è più mondo !

Mik ha detto...

Sarei curioso di sapere i loro redditi... buona parte di queste attività coprono sicuramente affari illeciti. A me le loro facce non piacciono. A tutte le ore del giorno ci sono persone che ciondolano avanti e indietro, per strada e nei bar: chi lavora, di questi?
Sono tutti guardiani notturni nei cantieri?

Antonio Lo Nardo ha detto...

Scusa Mik, ti riferivi al nostro Parlamento ?

Josh71 ha detto...

Resto quasi senza parole. Una cosa è cercare di colpire chi delinque (stupratori, ladri), qualunque sia la loro nazionalità. Altra cosa è decidere che siccome sono extracomunitari allora non è pensabile che stiano a "ciondolare" per la strada. In pratica il 50 per cento dei palermitani dovrebbe essere perseguito per legge!

Mik ha detto...

Restate pure senza parole, però prima fatevi un giro in via Padova, qui a Milano.
Io non ho scritto che non devono stare a ciondolare. Penso solo che queste persone non campano di aria fritta come noi, qualcosa da fare se la devono trovare, lecita o illecita: e confermo che le loro facce sono brutte, al pari di quelle di molti cittadini palermitani, per altro. Ritengo che ci siano già abbastanza delinquenti autoctoni per permettercene altri di importazione.
Non ho scritto che non debbano ciondolare, anche perchè io vengo da Palermo, mica da Bolzano, quindi a certe cose sono abituato.
Mi chiedo solo come facciano a mangiare e vestirsi.
E comunque cinesi per strada non se ne vedono: lavorano tutti.
Viva i cinesi!

guido ha detto...

Caro mik, credo che ci siano provvedimenti difendibili e provvedimenti indifendibili. questo appartiene ad un terzo genus: quelli stupidi, frutto di approssimazione ed incompetenza.
per una volta, e spero che non accada mai più, sono addirittura d'accordo con angelo.
d'altra parte, non dimnetichiamolo, se oggi abbiamo questo governo (e questi provvedimenti) non è che la conseguenza di un governo di centrosinistra inconsistente (finocchiaro compresa).
a proposito di incompetenza.
ieri ad annozero è intervenuto martelli il quale era stupito che un privato cittadino potesse ricoprire un incarico di perito per conto del p.m. (SIC).
Martelli ex ministro di grazia e giustizia ... ....

Mik ha detto...

Caro Guido, se ti riferisci alle ronde padane, non le ho difese. Effettivamente il mio commento poteva lasciare spazio ad ambiguità: mi dispiace. Dico solo che comprendo perché la gente può esasperarsi, ma permettere a privati cittadini di fare i vigilantes mi pare una fesseria. Viva la polizia, non queste buffonate fatte da patrioti con la camicia verde (sarebbe meglio il camice verde)!

Valentina ha detto...

Più che camicia verde, ho l'impressione che la deriva sia quella delle camicie nere...

Angelo ha detto...

@Mik:
Anche negli States i WASP sono circondati da gente di varie etnie che camminano, respirano , lavorano, etc.
Stai a vedere che anche a noi ci toccherà vedere, un giorno, un uomo di colore occupare il Quirinale!

@Valentina:
Sono perfettamente d'accordo, la deriva è verso le "camicie nere" o, peggio, "brune" (quelle naziste).

@Guido:
Temo di averti dato, con questo commento, un altro pretesto per essere d'accordo con me.

Mik ha detto...

Qui non ci sono wasp, ci sono discendenti celtici... sono ancora più antichi!
Camicie brune? Questi sono solo razzisti senza fondamento ideologico (e biologico).

guido ha detto...

L'esasperazione della gente è una realtà e bisogna capire dove il malessere di una difficile integrazione sconfina nell'intolleranza razziale. il quesito da porsi, secondo me, è se certi provvedimenti sono una risposta adeguata e contribuiscono a risolvere i problemi dell'integrazione (o meno) ed in quale direzione.
La questione della denuncia da parte dei medici non mi pare abbia alcuna capacità di incidere né sulla integrazione né sugli affari illeciti degli extracomunitari.
Appartengo a quella schiera di persone che ritiene la diversità una ricchezza, ma ciò non può portare né ad ignorare i problemi di convivenza che diverse culture e tradizioni inevitabilmente pongono né a a rifiutare ciò che è "altro".
Non sono uno storico però andrei cauto, molto cauto, sulle derive naziste e fasciste.
Qualche tempo fa un consigliere comunale del Pd riuscì a paragonare il sindaco Cammarata a Pinochet .... ecco quello che manca spesso è il senso della misura