
Anch'io, per una volta fidandomi di ciò che avevo letto, ne avevo tratto la conclusione che quantomeno Tonino era stato un ingenuo.
Per fortuna la Rete ci permette di andare a vedere direttamente "l'originale", cioè i pochi minuti del discorso incriminato. E scoprire che "il silenzio mafioso" al quale si riferiva Di Pietro non era quello del Presidente della Repubblica, ma quello dei cittadini che non alzano la voce, a differenza di chi si mobilita (come i militanti di IdV).
Ma non importa, tanto ormai tv e stampa l'avevano manganellato a dovere.
Questa, almeno, è la mia interpretazione.
4 commenti:
Anche la mia.
Hanno raggiunto l'accordo sullo sbarramento del 4% e quindi assisteremo al nuovo show del patetico Walter che si impegnerà anche questa volta per scippare e pietosire voti a destra e a manca.
Il fenomeno che sfugge ad ogni controllo resta però Di Pietro e Co.
Non mi meraviglierebbe, quindi, uno scientifico inasprimento mediatico contro IdV.
Pensiero della notte: Quando cadranno Bassolino e Iervolino chi potrà salvare il "Napoletano"?
La tecnica è proprio quella descritta nel post. Da manuale.
Si possono individuare le seguenti categorie:
i media del padrone (che lanciano il sasso);
i media che non vogliono scontentare il padrone (che dunque vanno dietro ai primi: tengo famiglia);
i media che devono dare la notizia delle varie dichiarazioni sennò escono "fuori mercato" (e che però, così facendo, finiscono per alimentare il polverone);
i (pochissimi) media fuori dal coro (sporchi comunisti, dunque indegni di essere letti).
Good night and good luck!
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