giovedì 5 febbraio 2009

Gli anti-liberalizzatori.

Un recente articolo de "La Voce.Info" (un bel sito dove economisti italiani intervengono su temi di attualità con un taglio divulgativo) prova a rilanciare il dibattito, periodicamente acceso e poi sopito, sull'esistenza di due enti praticamente identici, Aci e Motorizzazione Civile.

L'articolo è convincente nelle argomentazioni per l'abolizione dell'inutile duplicazione. Sottace invece quali sono stati in passato, e sono tuttora, gli ostacoli politici che hanno impedito un provvedimento così evidentemente di buon senso. Insomma, chi vuole provvedere e chi si oppone ?

Per provare a capirci a qualcosa, possiamo cominciare da qui dove si racconta di una riunione del governo Prodi in cui Rutelli si mise di traverso all'accorpamento di Aci e Motorizzazione che Bersani voleva inserire tra le sue "lenzuolate".

6 commenti:

Roberto ha detto...

Anto, fai un servizio sulle elezioni regionali in Sardegna (15 febbraio)? Sul sito www.renatosoru.it puoi trovare un sacco di materiale, tra cui le riprese dei discorsi di Soru nella campagna eletttorale.
Ciao :)

Antonio Lo Nardo ha detto...

E aiutami, dai. Dammi qualcosa di pronto. Tipo: una foto di te che fai volantinaggio; o di te insieme a Soru; o ... ?
Insomma, qualcosa di originale.

Roberto ha detto...

Ahah..foto mie non ce ne sono (per ora..). Perchè non fai un sondaggio 'come finirà' tra i lettori del tuo blog? Se no puoi mettere il video di soru che parla ai sardi a bologna... Proverò poi a mandarti del materiale...

Angelo ha detto...

San Bersani, quanto ci manchi!

Angelo ha detto...

Avete notato il nano che ogni sera è in televisione, intervistato dai suoi dipendenti giornalisti (?), e che ogni sera attacca Soru?

Ma perché è tanto interessato alle elezioni sarde?

Mik ha detto...

Però nessuno di voi ha notato che è mancato per una settimana da ogni apparizione video... era malato o era chiuso in qualche villa all'estero a programmare la strategia?
Quanto al quesito posto da Antonio, mi pare che scoppiò una sorta di sommossa popolare da parte degli impiegati, subito spalleggiati dall'ex sindaco di Roma, città che dona molti lavoratori alla pubblica amministrazione.