mercoledì 30 dicembre 2009

Il costo delle bruttezze cittadine.

Conosciamo bene lo squallore, etico ed estetico, di alcune moderne e degradate periferie delle nostre città.

Urbanisti e architetti, ingaggiati spesso con criteri imperscrutabili dalle amministrazioni pubbliche, e vincolati a obiettivi di assoluto risparmio, progettano e realizzano autentiche brutture.

Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: quartieri dove la qualità della vita è talmente scarsa che le persone, se e quando ne hanno la possibilità, fuggono.

Uno degli aspetti poco indagati di questi fenomeni è che i contesti degradati stimolano comportamenti individuali antisociali, se non addirittura criminali. Ne conseguono enormi costi sociali, in termini di spese per l'ordine pubblico, per le ristrutturazioni edilizie, per la salute.

Uno studio dal titolo "The Cost of Bad Design", della "Commission on Architecure and the Built Environment" (un'agenzia pubblica inglese che fornisce assistenza in tema di progettazioni urbanistiche) ci mostra che i risparmi conseguiti durante la fase della costruzione vengono poi annullati dalle spese necessarie successivamente.

Viene riportato il caso del villaggio Holly Street (a est di Londra), ricostruito da zero nel 1985. Dopo la ricostruzione la percentuale di residenti che giudicano il villaggio "pericoloso" è scesa dal 60 al 5 per cento, e solo l'1 per cento degli abitanti ha dichiarato di essere stato testimone di un crimine (40% prima della ricostruzione).

lunedì 28 dicembre 2009

Windows 7 batte cosa ?

Un recente articolo pubblicato su una nota rivista informatica, oltre che sul relativo sito, fa un confronto tra i tre principali sistemi operativi per desktop nelle loro più recenti versioni: Windows 7, Mac OSX Snow Leopard e Linux-Kubuntu. Un articolo tutto a senso unico pro-Windows, con affermazioni al limite dell'imbarazzo per chi conosce almeno un po' la materia.

Qui sotto riporto la tavola riepilogativa del confronto pubblicata alla fine del pezzo, con alcune mie annotazioni, in giallo, sulle bufale più macroscopiche delle quali mi sono reso conto, con le mie modeste capacità. Per un'analisi critica molto più dettagliata, può essere utile leggere qui.

P.S.
Indovinate un po' quale sistema operativo la stessa rivista ha adottato per il suo sito internet ?


domenica 27 dicembre 2009

venerdì 25 dicembre 2009

Natale a Palermo

Per ricordare questo Natale a Palermo ciascuno può scegliere il simbolo che vuole:
- la temperatura primaverile;
- lo slalom dei passanti sui marciapiedi del centro invasi dalle auto;
- la corsa ad aprire nuovi centri-shopping;
- lo slalom dei passanti sui marciapiedi di tutta la città invasi dalla spazzatura;
- la coda davanti Louis Vuitton;
- eccetera.

Il simbolo che scegliamo noi è questa conversazione, alla quale abbiamo assistito per caso nella portineria di un palazzo del centro, dove abita una "persona importante":

Condòmino: "Assai n'arriciviu?"
Portiere (tenendo in mano una grande cesta-regalo): "Cu chista oggi fannu novi! E aieri n'arriciviu n'atri deci!"

(di Angelo)

giovedì 24 dicembre 2009

Il buon Natale della Lega.

Sì lo so, molti pensate che Santoro sia un ultra-fazioso, che le sue trasmissioni sia solo propaganda a senso unico. Una sola cosa però vi chiedo.

Di guardare questo servizio, trasmesso giovedì scorso, sulla decisione di un Comune in provincia di Brescia, a guida leghista, di negare agli immigrati il diritto di riunirsi e pregare.

Buon Natale.

martedì 22 dicembre 2009

Vergogniamoci per lui.

All'indomani del congresso del Partito Popolare Europeo del 10 dicembre scorso a Bonn, dove il nostro Berlusconi ha approfittato della tribuna internazionale per attaccare la Corte Costituzionale, il premier si è recato a Bruxelles dove si è tenuto un vertice UE sugli aiuti ai paesi poveri per affrontare i cambiamenti climatici.

Quello che in Italia nessun giornale ha raccontato (almeno credo), e che è possibile leggere in un articolo del Daily Mail (giornale certamente non di sinistra) tradotto in italiano qui, è che anche lì il Nostro ha avuto occasione di farsi notare, disegnando mutande femminili durante i lavori del vertice e distribuendoli graziosamente agli altri leader.

Desolante, per noi italiani, anche uno dei tanti commenti comparsi sul sito del giornale inglese: "Remember this when you complain about Gordon Brown. Things could be worse!!".

lunedì 21 dicembre 2009

Lo Stato-partito.

La confusione-identificazione tra partiti politici e istituzioni pubbliche avanza inesorabilmente.

Chiunque, guardando la targa della segreteria politica di questa Onorevole, sarebbe giustificato se scambiasse questo luogo per un ufficio dell'Amministrazione Regionale.

mercoledì 16 dicembre 2009

venerdì 11 dicembre 2009

Non fate del bene, fatevi i fatti vostri (disse l'assessore PD).

Questa notizia, rilanciata dal blog di Gramellini, in effetti ha dell'incredibile.

Una donna legge sul giornale che a due bimbi viene negato l'accesso alla mensa dell'asilo comunale di Padova perché i genitori non provvedono da mesi al pagamento delle rette.
Decide di chiamare quell'asilo, farsi dare le coordinate bancarie, e fare il bonifico per la cifra necessaria a riammettere i bambini (460 euro).

Bene, l'assessore comunale del Comune di Padova Claudio Piron, del Partito Democratico, non trova di meglio da fare che scagliarsi contro quella benefattrice con la seguente motivazione "ognuno farebbe bene a guardare in casa propria".

Tanto, i bei principi sono buoni solo per riempire di parole i propri siti autocelebrativi:

(da www.claudiopiron.it)

martedì 8 dicembre 2009

Un pubblico parlante.

Durante queste mie serate inglesi mi capita spesso, facendo zapping, di soffermarmi a guardare un programma trasmesso dalla BBC.

Si tratta di una trasmissione di dibattiti politici. Sul palco stanno gli ospiti, cinque o sei, normalmente personalità politiche di primo piano, membri del Governo, parlamentari. Il moderatore, seduto al centro, introduce i vari temi e lascia che la polemica, anche con toni aspri, si sviluppi tra le diverse opinioni.

Poi la telecamera lascia il palco, si gira, e inquadra qualcos'altro: il pubblico. Sì, perché c'è anche un pubblico. Dopo ogni round infatti la parola viene data alla platea, che pone insidiosissime domande, anche le più scomode. Ho visto un'anziana signora mortificare il Ministro della Difesa a proposito dei soldati inglesi caduti nella guerra in Afghanistan.

Inevitabile a questo punto il confronto. In Italia non abbiamo trasmissioni di questo genere. O meglio: non le abbiamo più. L'unica che ricordi, con il pubblico libero di parlare, è "Milano, Italia" di Gad Lerner. Certo, poi magari succedevano cose come questa, ma era vita vera, quella.

venerdì 4 dicembre 2009

Centro storico chiuso, ma chiuso veramente.


Vedere nei dintorni di Cambridge queste colonnine abbassarsi e rialzarsi per lasciare passare solo i mezzi autorizzati mi ha incuriosito e non ho potuto fare a meno di fare la foto.
Neanche a farlo apposta, qualche giorno dopo una delle notizie più importanti della cronaca cittadina era qualcosa come questa:

mercoledì 2 dicembre 2009