mercoledì 9 giugno 2010

E l'insegnante scrisse "se dovrebbero".

(commento a questo articolo di Corriere.it)

Cosa pretendiamo, dopo decenni di precari, stabilizzazioni, raccomandazioni, tagli, riforme e controriforme di destra e di sinistra ?
Il governo parla di riduzione dei giorni di lezione, di alleggerimento dei programmi di studio ministeriali, ma con una qualità degli insegnanti degratatasi fino a questo punto, viene meno qualsiasi volontà di reagire.

5 commenti:

Angelo ha detto...

Il fatto che si dichiari insegnante non significa che lo sia realmente.

Angelo ha detto...

Nel merito del post, è vero che alcuni insegnanti (di solito i precari, come ad esempio la maggior parte degli insegnanti di sostegno) non hanno una formazione adeguata ed è vero che l'autonomia scolastica è gradualmente diventata un "abbandono" delle singole scuole a se stesse.

Questa situazione è ancora più grave a Palermo, dove oltre all'abbandono ministeriale c'è anche l'abbandono degli enti locali (competenti per i lavori di manutenzione e per il personale ausiliario).

Mik ha detto...

Se avrei 145 euro per comprarmi un professore, lo comprassi, pure che non ci ho ancora figli: almeno me lo tengo buono buono in salotto.

Antonio Lo Nardo ha detto...

Ha che te lo dico...

Angelo ha detto...

Quasi fuori tema:
Il neo-presidente di centrodestra della provincia de L'Aquila ha copiato intere pagine del suo programma da quello della presidente in carica della provincia di Bologna (di centrosinistra).

Un modus operandi che agli assidui frequentatori di questo blog (e soprattutto al titolare) certamente ricorderà qualcosa (lo stesso avvenne in Sardegna).

http://bologna.repubblica.it/cronaca/2010/06/10/news/il_programma_della_draghetti_copiato_da_un_presidente_di_centrodestra-4737525/?ref=HREC2-10