Adesso è come sparare sulla Croce Rossa.
Però la lettura della biografia di Marrazzo, con il senno di poi, appare surreale.
Quando si legge che ha la famiglia come "vera grande passione", con la quale "passa tutto il tempo libero", qualsiasi commento apparirebbe fin troppo banale.
Quello che sfiora il sublime è il faticoso passaggio dagli studi al mondo del lavoro.
"Laureato in giurisprudenza, Piero Marrazzo è entrato, poco dopo, in RAI" dove, guarda caso, lavorava il paparino, notissimo giornalista.
Ecco, uno così, un figlio di papà con la strada spianata, che valore può attribuire alle vagonate di soldi che gli piovono addosso ? Perché non spenderli per soddisfare tutti i più segreti capricci ?