lunedì 27 settembre 2010

La Casta vince sempre (anche grazie al PD).

In questi giorni il partito democratico ha meritoriamente votato a favore dell'utilizzabilità delle intercettazioni in un processo per associazione a delinquere contro il sottosegretario Cosentino (PDL).

In parlamento ha però prevalso la ferrea legge della casta, e così quelle intercettazioni, che per un comune cittadino avrebbero costituito una prova a sfavore, saranno gettate nella spazzatura.

Il PD, si diceva, si è comportato con dignità. Ma è sembrato abbastanza tiepido sull'argomento. Quasi che avesse fretta di passare ad altro, secondo l'ormai abusato mantra del "sono altri i veri problemi del paese".

Sarà. Sarà forse per la vergogna di avere contribuito, a suo tempo, a creare il presupposto di questa vergognosa condizione di privilegio di cui gode la Casta.

Come ricorda Bruno Tinti sul "Fatto", alla base di tutto c'è infatti la legge 140 del 2003.
Questa norma ha stabilito:
- che i giudici non possono disporre intercettazioni sui parlamentari;
- che, anche se un parlamentare viene beccato mentre parla con un'altra persona intercettata, quella intercettazione non può essere utilizzata contro di lui se il parlamento non concede l'autorizzazione.

Ecco, questa porcata è stata votata praticamente da tutti i partiti, anche dai DS dell'epoca.

Ed è sempre grazie a questa legge che sta per andare in frantumi anche l'inchiesta sulla cosiddetta loggia P3.

venerdì 24 settembre 2010

Pina Grassi e Giuseppe Arnone sostengono la strategia del PD Sicilia.

Cari malpancisti siciliani, voi che inorridite schifati davanti a questo PD siciliano "ribaltonista" "che inciucia con Lombardo il re delle clientele", cari amici duri e puri, davvero non merita nulla essere riusciti ad allontanare dal potere, per il bene dei siciliani, Cuffaro e i berlusconiani ?

Davvero non significa nulla che, a sostenere questa inedita esperienza, ora ci sono pure Pina Maisano Grassi e addirittura quel gran "rompipalle" di Giuseppe Arnone, noto per le sue battaglie intransigenti contro il malaffare e le speculazioni ?

giovedì 16 settembre 2010

Chiagni e fotti.

L'on. Stracquadanio, ex radicale trasformatosi oggi in pasdaran berlusconiano, strilla in rete per l'attacco subìto dal suo sito.
E a qualcuno è tornato in mente un Berlusconi del 1996 che mostra indignato alle telecamere una "microspia" rinvenuta nel suo ufficio (poi si è scoperto che era stata messa lì, per fare bella figura, da un tecnico del Cavaliere).

mercoledì 15 settembre 2010

lunedì 13 settembre 2010

Essere normali a Parigi.

Molti italiani conoscono Parigi da turisti e, come tali, non fanno caso ai milioni di parigini che vivono nella metropoli.

Cosa fanno, come amano, come lavorano, come soffrono, come si divertono?

Cédric Klapisch (un altro regista da tenere d'occhio) ce ne offre alcuni esempi; e Juliette Binoche è affascinante.

E, a proposito, che significa essere normali?

(di Angelo Furnari)


venerdì 10 settembre 2010

giovedì 9 settembre 2010

La pena impossibile.

Le disposizioni legislative che, a suo tempo, introdussero lo strumento dell'autocertificazione nel nostro sistema amministrativo hanno avuto indubbi meriti in fatto di snellimento degli adempimenti burocratici a carico dei cittadini nei rapporti con la pubblica amministrazione.

Come si sa, il meccanismo delle autocertificazioni si basa sulla fiducia che lo Stato ripone nel cittadino, ma al contempo prevede sanzioni penali ex post nel caso di false dichiarazioni.

Una delle situazioni che è possibile autocertificare è quella dell'"esistenza in vita" che, per esempio, coloro che percepiscono una pensione devono presentare periodicamente all'ente pagatore.

Ma il tenore letterale dell'autocerticazione dell'esistenza in vita lascia davvero perplessi: "il sottoscritto... sotto la propria responsabilità, consapevole delle responsabilità e delle sanzioni penali stabilite dalla legge per false attestazioni e mendaci dichiarazioni, .... dichiara la propria esistenza in vita".

Ma com'è possibile infliggere sanzioni pensali a colui che ha dichiarato - falsamente - di essere vivo ?