giovedì 30 settembre 2010
mercoledì 29 settembre 2010
Sbatti il gay in prima pagina.
I "titolisti" svolgono un lavoro molto delicato. La scelta di un aggettivo, l'inclusione o l'esclusione di qualche particolare hanno un impatto notevole sulle opinioni dei lettori, specie di quelli che sfogliano i giornali con rapidità.
Un caso tipico è quello della nazionalità di chi commette reati. E non sto parlando del fatto che solo quando il "cattivo" è uno straniero viene sempre indicata la provenienza: "albanesi stuprano...", "banda di rom", etc., mentre nel caso di italiani il particolare è sottaciuto.
Mi riferisco invece al diverso trattamento che gli stranieri subiscono, nei titoli dei giornali, a seconda se sono protagonisti di una vicenda come aggressori oppure come vittime. Come ha notato Metilparaben, i titoli specificano la nazionalità quasi solo nel primo caso, lasciando al lettore frettoloso l'idea che gli stranieri in Italia sono sempre protagonisti in negativo.
Un altro caso è quello delle inclinazioni sessuali. Un pedofilo omosessuale è "un pedofilo omosessuale"; un pedofilo eterosessuale è solo "un pedofilo".
Ma c'è di peggio. Talvolta la condizione di omosessualità viene evocata anche quando non c'entra nulla con la notizia, non serve ad aggiungere alcunché, se non a sollecitare l'interesse morboso del lettore. Come in questo caso, in cui una lettura distratta potrebbe addirittura suggerire maliziosamente un'interpretazione opposta rispetto al contenuto dell'articolo.
Un caso tipico è quello della nazionalità di chi commette reati. E non sto parlando del fatto che solo quando il "cattivo" è uno straniero viene sempre indicata la provenienza: "albanesi stuprano...", "banda di rom", etc., mentre nel caso di italiani il particolare è sottaciuto.
Mi riferisco invece al diverso trattamento che gli stranieri subiscono, nei titoli dei giornali, a seconda se sono protagonisti di una vicenda come aggressori oppure come vittime. Come ha notato Metilparaben, i titoli specificano la nazionalità quasi solo nel primo caso, lasciando al lettore frettoloso l'idea che gli stranieri in Italia sono sempre protagonisti in negativo.
Un altro caso è quello delle inclinazioni sessuali. Un pedofilo omosessuale è "un pedofilo omosessuale"; un pedofilo eterosessuale è solo "un pedofilo".
Ma c'è di peggio. Talvolta la condizione di omosessualità viene evocata anche quando non c'entra nulla con la notizia, non serve ad aggiungere alcunché, se non a sollecitare l'interesse morboso del lettore. Come in questo caso, in cui una lettura distratta potrebbe addirittura suggerire maliziosamente un'interpretazione opposta rispetto al contenuto dell'articolo.
lunedì 27 settembre 2010
La Casta vince sempre (anche grazie al PD).
In parlamento ha però prevalso la ferrea legge della casta, e così quelle intercettazioni, che per un comune cittadino avrebbero costituito una prova a sfavore, saranno gettate nella spazzatura.
Il PD, si diceva, si è comportato con dignità. Ma è sembrato abbastanza tiepido sull'argomento. Quasi che avesse fretta di passare ad altro, secondo l'ormai abusato mantra del "sono altri i veri problemi del paese".
Sarà. Sarà forse per la vergogna di avere contribuito, a suo tempo, a creare il presupposto di questa vergognosa condizione di privilegio di cui gode la Casta.
Come ricorda Bruno Tinti sul "Fatto", alla base di tutto c'è infatti la legge 140 del 2003.
Questa norma ha stabilito:
- che i giudici non possono disporre intercettazioni sui parlamentari;
- che, anche se un parlamentare viene beccato mentre parla con un'altra persona intercettata, quella intercettazione non può essere utilizzata contro di lui se il parlamento non concede l'autorizzazione.
Ecco, questa porcata è stata votata praticamente da tutti i partiti, anche dai DS dell'epoca.
Ed è sempre grazie a questa legge che sta per andare in frantumi anche l'inchiesta sulla cosiddetta loggia P3.
sabato 25 settembre 2010
venerdì 24 settembre 2010
Pina Grassi e Giuseppe Arnone sostengono la strategia del PD Sicilia.
Cari malpancisti siciliani, voi che inorridite schifati davanti a questo PD siciliano "ribaltonista" "che inciucia con Lombardo il re delle clientele", cari amici duri e puri, davvero non merita nulla essere riusciti ad allontanare dal potere, per il bene dei siciliani, Cuffaro e i berlusconiani ?
Davvero non significa nulla che, a sostenere questa inedita esperienza, ora ci sono pure Pina Maisano Grassi e addirittura quel gran "rompipalle" di Giuseppe Arnone, noto per le sue battaglie intransigenti contro il malaffare e le speculazioni ?
Davvero non significa nulla che, a sostenere questa inedita esperienza, ora ci sono pure Pina Maisano Grassi e addirittura quel gran "rompipalle" di Giuseppe Arnone, noto per le sue battaglie intransigenti contro il malaffare e le speculazioni ?
mercoledì 22 settembre 2010
lunedì 20 settembre 2010
venerdì 17 settembre 2010
giovedì 16 settembre 2010
Chiagni e fotti.
E a qualcuno è tornato in mente un Berlusconi del 1996 che mostra indignato alle telecamere una "microspia" rinvenuta nel suo ufficio (poi si è scoperto che era stata messa lì, per fare bella figura, da un tecnico del Cavaliere).
mercoledì 15 settembre 2010
La fontanella in casa.
Con questo aggeggio segnalato qui possiamo bere a casa nostra come se ci trovassimo davanti a una fontanella.
lunedì 13 settembre 2010
Essere normali a Parigi.
Molti italiani conoscono Parigi da turisti e, come tali, non fanno caso ai milioni di parigini che vivono nella metropoli.
Cosa fanno, come amano, come lavorano, come soffrono, come si divertono?
Cédric Klapisch (un altro regista da tenere d'occhio) ce ne offre alcuni esempi; e Juliette Binoche è affascinante.
E, a proposito, che significa essere normali?
(di Angelo Furnari)
sabato 11 settembre 2010
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