lunedì 20 giugno 2011

La voglio.

Uno zaino che si trasforma in sdraio da spiaggia, con tanto di ombrellone e borsa frigo. Da qui.

sabato 18 giugno 2011

Maurizia Russo Spena e la fuga dei luogotenenti del Pdl.

Come è stato giustamente notato, lo stato maggiore del pdl è nel panico. Una volta messe ai margini, con le buone o con le cattive, le teste più pensanti (es. Pisanu, Fini, Martino, Follini, etc.), tutti gli elementi di modestissima caratura sono assurti inaspettatamente a ruoli di primo piano. Così il premier, già rintronato di suo, si ritrova senza più alcun consigliere all'altezza della gravità del momento.

Alle prese con i media, poi, questi figuranti ci stanno abituando a colossali errori di sostanza e di comunicazione. Al caso della Moratti, con la falsa accusa nei confronti di Pisapia, hanno fatto seguito in questi giorni le dichiarazioni di Stracquadanio (più o meno: "La sinistra vince sul web perchè il suo popolo, fatto di dipendenti pubblici, non fa un cazzo dalle due in poi") e, quasi in contemporanea, la reazione di Brunetta, in fuga e insultante, alle pacate domande di un'esponente di un'associazione di precari.

Di quest'ultimo episodio che, come gli altri, ha fatto il giro del web, mi ha colpito la replica di Brunetta che, sollecitato sucessivamente a fornire spiegazioni, ha affermato che la leader di quel movimento di precari (la donna che aveva cercato di porgli le domande) è la figlia di Russo Spena, ex onorevole di Rifondazione; la tizia guadagna 1.800 euro al mese da 5 anni con contratti a termine presso un'agenzia del ministero del Lavoro. Sottinteso: altro che precaria in difficoltà, è una paraculata privilegiata.

Ora, sarà pure vero che la Russo Spena è una raccomandata, e che goda di un trattamento di favore rispetto alla massa degli sfruttati dei call center. Ma ciò non fa altro che accrescere il valore civile del suo gesto. Avrebbe potuto tranquillamente continuare a godersi il suo privilegio, in attesa che le amicizie di papà avrebbero poi trasformato la sua condizione lavorativa in qualcosa di stabile, e invece ha scelto di metterci la faccia e dedicare un po' del suo tempo all'azione politica in favore anche degli altri più sfortunati di lei.

giovedì 16 giugno 2011

Riconoscimento facciale ? Io mi tengo stretta la password.

Il sito La Stampa ci informa con entusiasmo che è finalmente finita l'era delle noiose password da ricordare per accedere ai nostri pc. Adesso c'è una rivoluzionaria "tecnologia che ha il sapore della fantascienza, ma che è di disarmante semplicità".

Con un semplice software da 9 euro il pc si accerterà della nostra identità mediante il riconoscimento facciale. In pratica confronterà l'immagine ripresa attraverso la webcam con i modelli precedentemente memorizzati. Semplicissimo.

Tutto questo entusiamo però non mi convince: e se un malintenzionato "ruba" un'immagine del nostro viso (basta solo pensare a Facebook), la stampa e la piazza davanti alla webcam ? Mah, c'è qualcosa che mi sfugge.