E' curioso come i commentatori "ufficiali" si affannano ad ammonire i partiti vincitori delle elezioni in Sicilia (PD e UDC) che non devono esultare più di tanto, che ci sono un sacco di astensioni, che il loro peso, in percentuale degli aventi diritto al voto, è marginale.
Poi però esaltano il risultato dei grillini con termini come "rivoluzione", "successo travolgente", "ciclone".
Per i grillini invece non sembrano valere gli stessi moniti.
mercoledì 31 ottobre 2012
martedì 30 ottobre 2012
Il bambino conteso: possiamo ragionare ?
La Mussolini che urla "I figli devono essere lasciati alla madre!", i familiari della mamma che piantonano la scuola per impedire l'esecuzione di una sentenza.
Passata la grancassa mediatica, ragioniamo sull'episodio del bambino prelevato dalla scuola a forza dalla Polizia.
Al minuto 9:30 di questa puntata della trasmissione Melog c'è l'interessantissimo parere di Gian Ettore Gassani, presidente dell'associazione nazionale degli avvocati matrimonialisti, che reinquadra l'episodio.
Passata la grancassa mediatica, ragioniamo sull'episodio del bambino prelevato dalla scuola a forza dalla Polizia.
Al minuto 9:30 di questa puntata della trasmissione Melog c'è l'interessantissimo parere di Gian Ettore Gassani, presidente dell'associazione nazionale degli avvocati matrimonialisti, che reinquadra l'episodio.
sabato 27 ottobre 2012
venerdì 19 ottobre 2012
Salviamo il soldato Cognata ?
Secondo la recente relazione della Corte dei Conti sulla gestione finanziaria delle "Fondazioni lirico-sinfoniche per gli esercizi 2007-2010 "il Teatro Massimo ha recuperato negli ultimi esercizi 15 milioni di euro di perdite pregresse e, nonostante la contribuzione pubblica si sia ridotta di oltre 5 milioni di euro, ha prodotto più spettacoli con minori costi di produzione".
Inoltre "dall’esame dei risultati economici d’esercizio delle fondazioni si desume un quadro complessivo costantemente negativo; registrano nell’intero periodo in esame risultati positivi solo l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, peraltro con importi modesti, e il Teatro Massimo di Palermo".
Il Teatro Massimo in sostanza andrebbe citato come caso di gestione esemplare eppure il sindaco Orlando ha dichiarato guerra al Sovrintendente Antonio Cognata e, non avendo dati numerici negativi da mostrare, urla scandalizzato di "scadimento della qualità", di mancanza di requisiti formali dei membri del cda (ma il Ministero smentisce), invocando il commissariamento e minacciando addirittura di denunciare il Ministero dei Beni Culturali in caso di inerzia "per il ripristino di condizioni di legittimità e di legalità". Tutto questo sotto gli occhi compiaciuti dei dipendenti del teatro e dei loro sindacati.
In difesa dell'attuale dirigenza è sceso in campo un gruppo di persone, che invita a firmare una petizione "per l'indipendenza della cultura, contro l’ingerenza e la speculazione della politica, per salvare il Teatro Massimo".
Salviamo il soldato Cognata ?
Inoltre "dall’esame dei risultati economici d’esercizio delle fondazioni si desume un quadro complessivo costantemente negativo; registrano nell’intero periodo in esame risultati positivi solo l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, peraltro con importi modesti, e il Teatro Massimo di Palermo".
Il Teatro Massimo in sostanza andrebbe citato come caso di gestione esemplare eppure il sindaco Orlando ha dichiarato guerra al Sovrintendente Antonio Cognata e, non avendo dati numerici negativi da mostrare, urla scandalizzato di "scadimento della qualità", di mancanza di requisiti formali dei membri del cda (ma il Ministero smentisce), invocando il commissariamento e minacciando addirittura di denunciare il Ministero dei Beni Culturali in caso di inerzia "per il ripristino di condizioni di legittimità e di legalità". Tutto questo sotto gli occhi compiaciuti dei dipendenti del teatro e dei loro sindacati.
In difesa dell'attuale dirigenza è sceso in campo un gruppo di persone, che invita a firmare una petizione "per l'indipendenza della cultura, contro l’ingerenza e la speculazione della politica, per salvare il Teatro Massimo".
Salviamo il soldato Cognata ?
lunedì 15 ottobre 2012
Un'attesa spasmodica e interminabile.
In questo momento nella home page del Comune di Palermo c'è un contatore dei giorni che mancano all'attivazione della nuova versione del sito.Mi raccomando, teniamoci pronti a stappare la bottiglia tra 77 giorni!
venerdì 12 ottobre 2012
giovedì 11 ottobre 2012
mercoledì 10 ottobre 2012
martedì 25 settembre 2012
I grandi sprechi del gruppo PD all'Assemblea Regionale.
La stampa locale sta montando il caso delle "spese pazze" all'Assemblea Regionale. Live Sicilia grida allo scandalo per i 20 mila euro che il gruppo PD ha speso in un anno per "pasti, caffè e bibite".
Certo, presentando così la notizia, è facile alimentare il fuoco della demagogia e dell'antipolitica, ed è chiarissimo anche il bersaglio della polemica: Antonello Cracolici, capogruppo PD all'Ars, e candidato alle imminenti regionali.
Sembra difficile invece provare a ragionare sui numeri, e constatare che quei 20 mila euro corrispondono a 794 euro annui per ognuno dei 25 dipendenti del gruppo PD all'Ars.
Consideriamo che in un anno ci sono
- circa 230 giorni lavorativi,
- circa 25 giorni di ferie
- mettiamoci pure circa 16 giorni di malattia (media rilevata dalla Regione Siciliana)
(sto facendo l'ipotesi che il comportamento dei dipendenti del gruppo PD sia uguale alla media dei dipendenti regionali). Possiamo quindi stimare una media di circa 189 giorni di presenza sul lavoro per ogni dipendente.
A occhio e croce, si tratta di 4,2 euro al giorno, per il pasto. E mi sono tenuto largo.
Un importo assolutamente paragonabile ai buoni pasto erogati da molte aziende di medie e grandi dimensioni in Italia (anzi, al di sotto della media, per quel che ne so).
Ecco di cosa stiamo parlando.
Certo, presentando così la notizia, è facile alimentare il fuoco della demagogia e dell'antipolitica, ed è chiarissimo anche il bersaglio della polemica: Antonello Cracolici, capogruppo PD all'Ars, e candidato alle imminenti regionali.
Sembra difficile invece provare a ragionare sui numeri, e constatare che quei 20 mila euro corrispondono a 794 euro annui per ognuno dei 25 dipendenti del gruppo PD all'Ars.
Consideriamo che in un anno ci sono
- circa 230 giorni lavorativi,
- circa 25 giorni di ferie
- mettiamoci pure circa 16 giorni di malattia (media rilevata dalla Regione Siciliana)
(sto facendo l'ipotesi che il comportamento dei dipendenti del gruppo PD sia uguale alla media dei dipendenti regionali). Possiamo quindi stimare una media di circa 189 giorni di presenza sul lavoro per ogni dipendente.
A occhio e croce, si tratta di 4,2 euro al giorno, per il pasto. E mi sono tenuto largo.
Un importo assolutamente paragonabile ai buoni pasto erogati da molte aziende di medie e grandi dimensioni in Italia (anzi, al di sotto della media, per quel che ne so).
Ecco di cosa stiamo parlando.
martedì 18 settembre 2012
Social mors.
Internet, il nostro blog, le nostre mail, i social network sono una parte importante della nostra vita. Ma avete mai pensato a cosa accade ai nostri contenuti online al momento della nostra morte ?
Sono al momento (ancora per poco) argomenti ancora poco approfonditi, ma il governo USA si porta avanti rispetto agli altri e raccomanda ufficialmente di inserire una clausola nel proprio testamento e nominare un proprio esecutore testamentario on line, con il compito di chiudere le caselle di posta elettronica, i profili sui social network, i blog e così via.
E per chi vuole invece superare virtualmente lo scoglio supremo, esiste deadsocial, che consente di programmare messaggi post mortem, utile per esempio per l'estremo saluto e togliersi gli ultimi sassolini dalle scarpe.
domenica 16 settembre 2012
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