lunedì 25 maggio 2009

Il Giornale contro il bravo Ferrandelli.

Come riportato dal Giornale di Sicilia, il Comune di Palermo, in un impeto di automoralizzazione, ha avviato controlli fiscali sui propri consiglieri e su tutti i dipendenti. E fin qui tutto bene.



Tra coloro che sono risultati non in regola con gli obblighi tributari nei confronti del Comuni è saltato fuori il nome di Fabrizio Ferrandelli, un battagliero consigliere di Italia dei Valori, molto attivo (anche prima che venisse fuori Di Pietro) nelle battaglie a favore degli emarginati. Suo è, per esempio, un centro di accoglienza per bambini disagiati.


Il centrodestra non ha ovviamente perso l'occasione per aggredire il "falso moralizzatore" (il solito epiteto, insieme a quello di "demagogo", con cui la nostra classe politica usa appellare chi osa metterla in discussione).



La vicenda si è però presto sgonfiata: Ferrandelli ha dichiarato di essersi recato presso gli uffici comunicali e aver chiarito che si era trattato di un banale errore (pare degli uffici) nella regitrazione di un cambio di residenza. Sono seguite le scuse dei funzionari comunali (non quelle del centrodestra).



La vicenda ha avuto anche un risvolto (per così dire) "giornalistico-squadristico". L'ORGANO di Berlusconi ha prontamente, ma incautamente, aperto il fuoco e Ferrandelli, al quale va tutta la mia solidarietà, ha inviato una bella lettera che, al momento, non risulta essere stata pubblicata.

4 commenti:

Josh71 ha detto...

Il fatto che l'organo ufficiale di stampa di Silvio si sia scomodato per un fatto meramente locale ci fa capire che il grande Ferrandelli sta diventando davvero scomodo per la maggioranza cammaratiana.
Ammettiamolo, è l'unico consigliere di centro-sinistra che si dia veramente da fare a difesa dei più poveri e di quelli che sono più oppressi da questa giunta inesistente e incapace che ci ritroviamo.

Mik ha detto...

Uhm, da quanto ho capito FF non si sarebbe preoccupato di verificare che la sua pratica di cambiamento di residenza non fosse andata a buon fine in tempi congrui... Non so come vadano queste cose, ma c'è anche bisogno per il cittadino di avvisare gli uffici competenti per la Tarsu? Se FF non avesse voluto pagare la Tarsu, credo che avrebbe potuto avere cento altri modi.
Ricordo che quando nel 2001 feci il censimento per l'Istat, parecchi onesti cittadini palermitani dichiaravano di abitare in case più piccole, perchè valori più piccoli avevavno dichiarato per poter pagare meno tarsu: tutte la case da 100 mq erano miracolosamente rimpicciolite a 60-70!

Josh71 ha detto...

Non credo che il Comune vada a incrociare i dati del censimento con quelli della Tarsu! In pratica gli onesti cittadini di cui parla Mik hanno soltanto ottenuto l'effetto di falsare i risultati del censimento.
Per quanto riguarda il cambio di residenza di Ferrandelli, i dipendenti dell'anagrafe, quando prendono in carico la richiesta di cambio residenza, chiedono anche le informazioni sulla grandezza dell'appartamento proprio per inoltrare i dati all'ufficio Tarsu, e dicono in maniera chiara al cittadino che non è necessario fare alcuna denuncia per la tassa sui rifiuti, perché ci penserà il Comune.
Peccato che poi alcuni ricevono le ingiunzioni di pagamento relative alla vecchia e alla nuova residenza e altri non ricevono nulla. Complimenti per l'ottimo funzionamento della macchina comunale.

Antonio Lo Nardo ha detto...

Accanto ai dovuti complimenti a Ferrandelli, mi pongo questa domanda.
Dice di essere andato a parlare con i funzionari comunali. Sarei curioso di sapere quanti giorni di coda ha fatto.