domenica 31 maggio 2009

Parliamo di cose serie: il cerimoniale.


Qualche tempo fa avevo affrontato l'argomento del cerimoniale ironizzando sul fatto che in Italia dedichiamo un'attenzione esasperata agli aspetti puramente formali della vita di relazione.

Mi è capitato personalmente di constatare che, quando un'Autorità è invitata a un convegno e non trova un posto riservato, si sente in diritto di protestare con gli organizzatori e ottiene immediatamente le scuse (e la poltrona). Poi magari presenzia solo mezz'ora, ma intanto ha riaffermato davanti a tutti il senso della propria importanza nella scala sociale.

Adesso scopro addirittura che il cerimoniale è argomento di convegni, di libri, ed esiste addirittura chi insegna all'Università "Teoria e tecniche del moderno cerimoniale".
Chi è interessato al programma della materia (es. "gli inviti e gli invitati", "i posti a tavola"), può leggere qui.

2 commenti:

Angelo ha detto...

Da piccolo mi piaceva apparecchiare la tavola. Conta?

Mik ha detto...

Se ti piaceva giocare anche con le bambole potrebbe essere sintomo di qualche cosa...