giovedì 29 gennaio 2009

Forcaioli e garantisti.

Dopo l'ennesimo tragico caso di violenza sessuale (a Roma nel giorno di Capodanno) è iniziato il consueto balletto di dichiarazioni sdegnate dei politici, tutte contro i magistrati che, dopo aver arrestato e fatto confessare il colpevole, dopo 48 ore lo hanno scarcerato e mandato agli arresti domiciilari.

Colpisce il tono "da bar" di questi nostri aurei rappresentanti, inclini alla forca e a dimenticare le infinite esigenze di tutela garantista, invocate invece a gran voce quando a essere "pizzicato" è uno di loro. In questo caso, invece, a finire nella rete è uno fuori dal giro che conta.

Come è sempre successo in passato, è probabile che il ministro avvierà un ispezione, per guadagnarsi i titoli dei giornali e accreditarsi come il vero tutore dell'ordine pubblico, e col tempo, quando i giornali non avranno più il tempo di occuparsene, verrà fuori che i magistrati non hanno fatto altro che applicare la legge.

Nel caso specifico la legge prevede la custodia in carcere solo se ciò è serve a non distruggere le prove, se c'è il pericolo di fuga o di reiterazione del reato. Tutte condizioni che, stando alle dichiarazioni del procuratore di Roma, i magistrati non hanno riscontrato, dal momento che il colpevole ha confessato e le altre esigenze probatorie possono essere salvaguardate con l'obbligo di restare a casa.

24 commenti:

Angelo ha detto...

In questo caso, come in altri, i mezzi di comunicazione hanno una grande responsabilità nella formazione dell'opinione pubblica.

Perché, a seguito del modo in cui vengono presentate le notizie al riguardo, tutti si chiedono se sia giusto che uno stupratore "torni a casa" e se il magistrato non sia stato lassista.

Come dici tu, "quando i giornali non avranno più il tempo di occuparsene, verrà fuori che i magistrati non hanno fatto altro che applicare la legge."

Ed eccoci così "al padre di tutti i problemi": chi detiene i mezzi d'informazione "fa" (=costruisce) l'opinione pubblica e, di conseguenza, convoglia il consenso.

Angelo ha detto...

@MIk (comunicazione di servizio):
Il sistema di dove mi trovo non mi permette più di accedere al tuo blog. Ci hai messo qualche virus, filmato, diavoleria che la ditta non accetta ?

Mik ha detto...

Ma solo al mio? Non vorrei ci fosse qualche parola chiave, tra i miei post, che fa scattare una sorta di censura da parte del sistema... o potrebbe trattarsi del player musicale.

Mik ha detto...

Hai ragione Antonio: la gente ne capisce poco, e chi governa fa finta di saperne ancora meno. Però non capisco: se uno ha violentato una volta, non c'è pericolo che ci abbia preso gusto e lo faccia di nuovo? Come si fa a stabilire che non può reiterare il reato?

Antonio Lo Nardo ha detto...

Nel caso specifico, il magistrato ha dichiarato che non c'era il pericolo di reiterazione dal momento che è stata disposta la custodia agli arresti domiciliari.

Mik ha detto...

La cosa disgustosa è rappresentata dai suoi amici che sotto casa sono andati con degli striscioni per incoraggiarlo...

Angelo ha detto...

@MIK:
Sarà quello, perché la quarta d. si apre regolarmente.

L'hai messo da poco?
(Fino a ieri l'altro funzionava regolarmente)

Angelo ha detto...

@Mik:
Ha funzionato per un commento. Poi basta? Ma che è, la freccia dei carabinieri?

Josh71 ha detto...

In compenso nella civilissima Gran Bretagna (notizia di ieri del Corriere.it) un calciatore del City è stato accusato di stupro, lui nega e il sistema giudiziario consente che sia libero su cauzione. In questo caso non c'è stata alcuna confessione, il calciatore è libero (non agli arresti domiciliari) e quindi, se colpevole, ha tutte le possibilità di inquinare le eventuali prove. Che ne pensano i sudditi di Sua maestà?

Mik ha detto...

Antonio, ma tu hai lo stesso problema di Angelo?
Il player l'ho messo da 4 giorni...

Antonio Lo Nardo ha detto...

No. Ma forse non ben capito. Quale sarebbe la pagina che Angelo non riesce a vedere ?

Mik ha detto...

Se ho ben compreso, la pagina iniziale.

Anonimo ha detto...

nb tra i politici critici del provvedimento del giudice vi è anche Violante (ex magistrato, tra l'altro, nella Torino degli anni di piombo).
nb nb
non è che tutto ciò che sentenziano i giudici è per definizione una giusta e corretta applicazione della legge; il fatto stesso che siano previste forme di impugnazione e se del caso riforme delle decisioni adottate da altri giudici, significa che "l'errore" è insito nell'attività giurisdizionale.
il fatto poi che i politici siano un giorno giustizialisti ed un altro giorno garantisti non deve portare a vedere i giudici ed i magistrati in genere come una casta di duri e puri che applicano la legge (catanzaro docet)

Antonio Lo Nardo ha detto...

L'unica giustizia perfetta è, per chi ci crede, quella divina.
Al livello terreno, dobbiamo accontentarci.

E quello che di meglio ha elaborato la civiltà a questo proposito è affidare la giustizia a persone autonome dal potere politico.
Ognuna di queste può ovviamente sbagliare, ma le verifiche, i gradi di giudizio, i controesami, gli avvocati, etc. servono proprio a minimizzare i rischi.
L'idea che a "erogare" giustizia sia una maggioranza di politici francamente fa inorridire.

Antonio Lo Nardo ha detto...

Per Mik: no, nessun problema.

Angelo ha detto...

@Mik:
Il problema è originato dal fatto che "il posto dove mi trovo" prevede un filtro anti-filmati ed, evidentemente, anche anti-players.

Ovviamente, il problema non si pone a casa dove, col Mac, funziona tutto alla perfezione.

Angelo ha detto...

@Mik:
Oggi funziona. L'hai tolto?

Mik ha detto...

Tolto!

Angelo ha detto...

@Mik: Grazie.

@Antonio: Scusa per l'uso "privato" del mezzo pubblico.

Mik ha detto...

@ Angelo: prego, è un piacere. Quando qualcuno mi fa la cortesia e l'onore di commentare i miei post, e non ha l'ardire di aggiungere a sproposito anche commenti personali sulla mia persona (del genere: mi hai deluso, sei un nazista, sei arretrato...), non vedo perchè non dovrei agevolarlo.

Anonimo ha detto...

Per chi non lo sa la regola della custodia cautelare in carcere è residuale e deve essere proporzionata alle esigenze cautelari (pericolo di fuga, inq. prove, reiteraz. reato). Per inciso i domiciliari non sono una passeggiata (non puoi parlare con nessuno, la polizia viene all'improvviso a qualunque ora a controllare, etc.).
E' ovvio che i domiciliari sono più che sufficienti in un caso del genere(se scappa lo beccano subito, ha confessato, per rifarlo bisogna che una ragazza vada a casa sua). Quello che mi pare più interessante è segnalare che tutto ciò i politici lo sanno (almeno lo sanno quelli dello staff).
La verità è che la destra coltiva e fomenta la paura:
ho sentito Alemanno al tg rivendicare la "certezza della pena" per lo stupratore (ma non è "pena" perchè non c'è ancora condanna); il leghista Cota ha dovuto essere più tecnico (Travaglio era lì) ed ha detto che il Giudice avrebbe potuto metterlo in carcere per evitare che lo rifacesse (ma dove? a casa sua?).
E' un dibattito assurdo! L'informazione è sempre più manipolata!
Toni

Antonio Lo Nardo ha detto...

L'informazione è manipolata, e nessuno dell'opposizione fa alcunché per "svelarla".

Angelo ha detto...

@Mik:
Ricambio: come nazista sei molto gentile! :-)

Mik ha detto...

E non hai ancora visto come tratto le vecchiette indifese...