mercoledì 4 novembre 2009

Chi cucinerà le salsicce alle Feste Democratiche ?

La coda per votare alle primarie del PD è durata più o meno tre quarti d'ora. Dietro di me una signora, anche lei pazientemente in fila, dialogava con il segretario cittadino Ninni Terminelli, uno di quella valorosa pattuglia di consiglieri comunali che, finalmente, sta dando un po' di filo da torcere alla nostra (dis)amministrazione locale.

La signora lamentava lo scarso numero di gazebo a disposizione per votare, e il conseguente affollamento presso i pochi a disposizione. La risposta di Terminelli è stata sincera: questo è il massimo che il partito ha potuto permettersi, considerato il numero di volontari disponibili.

Ok, ma a mio parere occorre anche chiedersi: perché un partito come il PD, con la storia che ha, si è ridotto con un così piccolo numero di volontari ?

5 commenti:

Angelo ha detto...

Perché in realtà il PD non ha storia. Molti simpatizzanti non percepiscono la continuità con i partiti fondatori.

Contemporaneamente, non sono disposti a "salire sul nuovo carro", senza capire cos'è.

Angelo (the head cook) ha detto...

Comunque, per le salsicce chiederei alla Dolce Concita...
:-)

P.S.: bel titolo!

Mik ha detto...

Ma chi deve cucinare?
Siete già cotti così come siete...

Antonio Lo Nardo ha detto...

Io una volta a un Festa dell'Unità ero allo stand dei panini con le panelle e dei cannoli.

Angelo ha detto...

Indubbiamente, sarebbe meglio Concita!