sabato 7 novembre 2009

Ma noi abbiamo il crocifisso, noi.

Mentre in Italia discutiamo sull'obbligo di appendere il crocifisso nelle aule scolastiche, altrove abbassano da 19 a 15 anni l'età oltre la quale diventa obbligatorio frequentare corsi di educazione sessuale nelle scuole, a prescindere dalla volontà delle famiglie.

In base a quanto annunciato dal governo britannico, anche le scuole di ispirazione religiosa dovranno affrontare temi come l'omosessualità, i matrimoni civili, il divorzio, l'aborto, l'evoluzione del proprio corpo, la gestione delle emozioni (che si aggiungono a quelli già normalmente affrontati come la riproduzione, la contraccezione e la pubertà).

Nozioni di educazione sessuale più basilari sono previste anche per i bambini più piccoli, a partire da 5 anni, ma in questo caso le famiglie possono decidere di fare astenere i loro pargoletti.

28 commenti:

Mik ha detto...

Cinque anni mi pare un po' presto, per dire a dei bambini che sia una cosa normale avere due padri o due madri.

Antonio Lo Nardo ha detto...

Hai detto una cosa alla Feltri.

Mik ha detto...

No, ho detto una cosa di senso comune.
Sono un sensocomunista, lo sai bene.

Virus ha detto...

A cinque anni è presto ma a 15 è troppo tardi.

Angelo ha detto...

Meglio avere informazioni corrette dalle istituzioni scolastiche che "affidarsi alle famiglie" (ipocritamente, visto che tutti sanno che c'è sempre qualche amico o compagno che dice di aver capito tutto prima degli altri).

Ovviamente, questo non significa che le famiglie devono sentirsi de-responsabilizzate. Significa soltanto dare le giuste informazioni a tutti.

Tra l'altro, mi risulta che in GB i ragazzi siano piuttosto precoci...

Angelo ha detto...

Fior di Spinoza.it:

Via i crocifissi dalle aule. Suggerivano "la" risposta.

Via il crocifisso dalle scuole italiane. Secondo l'Europa sarebbero più rappresentativi i due ladroni.

Quando ha appreso la notizia, la Binetti è esplosa.

La replica di Gesù: "Non mi dimetto".

Mik ha detto...

L'ultima è fenomenale.
A Sua difesa, c'è da dire che a differenza di altri non è nemmeno indagato.

Antonio Lo Nardo ha detto...

Come come come !?
Ma se è stato addirittura condannato !

Mik ha detto...

Quel processo è stata una farsa: c'era un complotto giudaico-massonico nei suoi confronti.
Si è passati direttamente alla condanna senza tenere conto dei testimoni a suo discarico, e di parecchie circostanze oscure.

Antonio Lo Nardo ha detto...

Avrebbe potuto ricusare il giudice e chiedere il trasferimento del processo a Brixia.

Virus ha detto...

Lo sanno tutti che Pilato era comunista

Mik ha detto...

Se è per questo poteva fare ricorso fino al Giudice Supremo, ma per dare il buon esempio ha preferito osservare la legge che ribellarsi ad essa.

essec ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
essec ha detto...

Bando alle ciance .......... Antonio lo sai che verrai citato nel libro "Un'immagine, un racconto" di prossima edizione?

Angelo ha detto...

@essec:
citato come testimone, o come mentore?

Antonio Lo Nardo ha detto...

Un grandissimo onore !

Mik ha detto...

Ha fatto da lenone...

Antonio Lo Nardo ha detto...

In effetti è un classico matrimonio combinato. A quanto mi risulta, i promessi sposi non si sono ancora conosciuti personalmente.

essec ha detto...

In verità con Mik ci siamo già incontrati ma di sfuggita ...... senza consumare ....... nessuno!
Lui di centrodestra, io di centrosinistra ...... equilibrio assoluto! Il prodotto comune ne è testimonianza!
A proposito Antonio ...... ma il tuo amico Antonello, che una volta mi hai fatto incotrare, perchè ha la poltrona incollata col vinile; non gli basta essere entrato nel direttivo del partito? Perchè è allergico ai ricambi?

Antonio Lo Nardo ha detto...

Non è molto simpatico vedere il partito preso in mano dai democristiani.

Loro rinfacciano ad Antonello di essere stato consociativo. In realtà l'attività del PD in questi anni all'ARS è stata sempre mirata a incunearsi nelle divisioni della maggioranza. Che, per un partito con queste percentuali, è il massimo che si può fare. Mi pare l'abc della politica.

E qualche risultato è stato portato a casa, come la norma sui manager della sanità che collega la loro retribuzione ai risultati raggiunti, o l'abbassamento delle retribuzioni agli amministratori locali.

Ovviamente una politica di questo genere presta il fianco alle critiche di consociativismo.

E poi: questi "nuovi" che si presentano come intransigenti... li vedremo all'opera. Meglio chi fa accordi su specifici temi, alla luce del sole, portando dalla propria parte pezzi della maggioranza, piuttosto che chi si spaccia per intransigente e poi di fatto inciucia, senza ottenere nulla per il bene comune.

Mik ha detto...

Toti, ti devo correggere: più che di centrodestra, penso di essere di destracentro.
Io e Toti siamo entrati a pieno diritto nell'olimpo degli scrittori.
Quest'anno batteremo pure Vespa.
E' già pronta la sceneggiatura per un eventuale film.
Per la regia sono in ballo Wim Wenders e Carlo Vanzina.
Io punto su Vanzina.

Mik ha detto...

Comunque è spiacevole notare come, nonostante il comunismo sia crollato venti anni fa, in questo blog si continui a inneggiare all'estrema sinistra e a quell'esperienza condannata dalla storia!
Convertitevi al liberalismo!

Antonio Lo Nardo ha detto...

eh ?

Mik ha detto...

Sì, sì, continuate a fare finta di nulla, come se il muro fosse ancora al suo posto e voi foste ancora i padroni di mezzo mondo!
Del resto, eravate maestri nella disinformazione!
Per fortuna Silvio ci ha liberati da voi.

Antonio Lo Nardo ha detto...

Ah, vi ha liberato di noi, eh ?
Ecco cosa intendevi per "liberalismo".

Antonio Lo Nardo ha detto...

Ancora per Toti/Essec: oggi parte della maggioranza all'Ars ha votato con il PD bocciando il DPEF del governo Lombardo.
Il tempo è galantuomo.

Mik ha detto...

Eh già, il tempo è galantuomo, sono questi onorevoli a non esserlo affatto...

Angelo ha detto...

A proposito di schieramenti e di crocifissi, gli esami hanno confermato una verità (che noi già sapevamo), smascherando una triste e terribile bugia:

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/eluana-la-verita/2114663&ref=hpsp