giovedì 12 giugno 2008

Ato rifiuti: da rifiutare ?

La Corte dei Conti ha recentemente diffuso i risultati di un'indagine sulla gestione dei cosiddetti ATO Rifiuti in Sicilia.

Gli ATO sono consorzi tra più comuni che svolgono il servizio di raccolta e trattamento dei rifiuti. Vengono costituiti per migliorare l'efficienza del servizio in termini di minori costi (per effetto delle maggiori dimensioni rispetto al singolo Comune) e della maggiore specializzazione professionale. In Sicilia ne esistono 27.

La relazione della Corte dei Conti aiuta a capire se e quanto sono stati conseguiti in buoni propositi. Ne riporto alcuni stralci significativi:

[...]
L'indagine prende in esame - in un'ottica collaborativa - i più significativi dati relativi ai bilanci ed alla gestione dei ventisette A.T.O. operanti in Sicilia anche al fine di rilevarne le problematiche comuni e di individuare le ragioni dei maggiori costi che gli enti locali ed i cittadini siciliani sono chiamati a sopportare.
[...]
Dal confronto fra i due contratti di comparto , quello degli enti locali, relativo al personale già in servizio presso i comuni, e quello FederAmbiente, relativo al personale trasferito agli A.T.O. , emergono le se-guenti differenze: a) il contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto Enti locali prevede la corre-sponsione di tredici mensilità con un importo tabellare mensile, per un livello professionale B3, pari ad € 1.299,93; b) il contratto collettivo nazionale di lavoro FederAmbiente prevede invece la corresponsione di quattordici mensilità con un importo tabellare mensile, per un analogo livello professionale 2, pari ad € 1.451,07. La differenza tra l'importo degli emolumenti previsti dai due diversi contratti, gravati degli oneri accessori, determina, per ciascuna unità lavorativa con contratto FederAmbiente, un maggior co-sto di circa € 4.000,00 per anno rispetto ad una unità lavorativa con contratto Enti locali. Complessiva-mente il maggior costo di cui sopra si aggira sul 30% circa.
[...]
Emerge dunque, già da tale semplice raffronto, un enorme aggravio finanziario a carico degli A.T.O. e, quindi, dei comuni e dei cittadini, senza che a ciò corrisponda alcun miglioramento del servizio.
[...]
Il nuovo sistema di esternalizzazione del servizio fa sì che le società d'ambito - in quanto solitamente S.p.A. esterne ai singoli co-muni - emettano fattura commerciale nei confronti dei comuni medesimi. E su tale fattura dovrà essere applicata l'I.V.A. (10%), con conseguente ulteriore aumento finale dei costi e della pressione fiscale a carico dei cittadini.
[...]
Una parte del personale comunale già addetto al servizio non  transitato (probabilmente

per ragioni pensionistiche) negli A.T.O., i quali hanno dovuto pertanto supplire con nuovo
personale. Conseguentemente la spesa pubblica aumentata anche in relazione al maggior
numero di persone comun-que a carico del sistema.

[...]
In qualche caso (v. comune di Palermo) [...] permangono notevoli difficoltà a comprendere
quale sia l'effettiva utilità dell'A.T.O., atteso che il servizio (diversamente che altrove)
continua ad essere orga-nizzato e svolto dalla precedente azienda pubblica (A.M.I.A.) mentre
- nella particolare fattispecie - non è agevole conoscere in cosa si concretizzi realmente
l'astratto potere regolatorio dell'A.T.O. ed in quali risultati utili per i cittadini si sia oggi tradotto.
[...]
CONCLUSIONI

Nonostante i buoni intendimenti della legge circa l'ottimizzazione del servizio di smaltimento
dei rifiuti solidi urbani, non sembra affatto che gli A.T.O. abbiano dato, in concreto, i frutti
sperati.
Gli enti locali - da parte loro - hanno forse trovato una qualche immediata convenienza
nella possibilità di devolvere parte di proprio personale c.d. precario, il quale ha così goduto
della stabilizzazione (la parte di personale rimasta presso i comuni, ha invece finito per
costituire - come si è detto - un costo aggiuntivo).

2 commenti:

Angelo ha detto...

A little question:

...ma se l'ATO è una SPA, le assunzioni come avvengono?

Supponiamo (per assurdo?) che la risposta sia: "per chiamata diretta".

Sarebbe immediatamente spiegata l'utilità degli ATO.

Antonio Lo Nardo ha detto...

Ma proprio per assurdo...