In questo grafico ho aggregato i dati per rete televisiva (e ho cercato di rendere omogenea la classificazione delle trasmissioni: vedi nota in basso).

Anche i dati per singolo canale televisivo offrono indicazioni interessanti.
I canali a più alto contenuto informativo sono Rai 3 (56% del totale del palinsesto) e La 7 (48%), mentre su Italia 1 all'informazione è dedicato meno di un decimo dello spazio.
Per i film, l'offerta più ampia è quella di Rete 4.
Infine, come sanno bene i genitori, Italia 1 e Rai 2 rappresentano la scelta obbligata per i bambini che cercano i cartoni animati.

NOTA SULLA RICLASSIFICAZIONE PER TIPO DI TRASMISSIONE.
La classificazione contenuta nelle tavole dell'Istat è diversa a seconda della rete televisiva. Le differenti voci sono state rese omogenee secondo la seguente riclassificazione.
- Informazione:
informazione; approfondimento; lavoro, società e comunicazione sociale; cultura, scuola e formazione; turismo e qualità del territorio; news; programmi culturali; documentari; programmi informativi; attualità; notiziari.
- Film:
film italiani ed europei; film extraeuropei; film.
- Telefilm:
fiction italiana ed europea; fiction extraeuropea; tv movie; miniserie; telefilm; teleromanzi; sitcom; soap operas; telenovelas.
- Cartoni:
cartoni; minori.
- Sport:
sport; manifestazioni sportive.
- Varietà:
spettacolo; intrattenimento; varietà; talk show; musica; quiz; reality; giochi.
- Commerciale:
annunci, promozioni, interruzioni (sigle, intermezzi, mancata rilevazione); pubblicità; televendite; shopping.
4 commenti:
Molto interessante!
Per un approfondimento, proporrei:
1) di isolare i talk show dall'informazione.
2)suddividere la categoria "telefilm" in tre: fiction+miniserie; telefilm in senso stretto+tvmovie; teleromanzi+soap+sitcom+telenovelas.
Un'ulteriore linea di approfondimento potrebbe consistere nel confrontare le reti concorrenti omogenee: RaiUno vs Can5 vs La7; RaiDue vs Italia1; RaiTre vs Rete4.
Non si può fare più di tanto. Le aggregazioni che ho fatto nascono dall'esigenza di rendere omogenee le classificazioni.
Infatti ogni rete ha fornito i dati usando una propria personalissima classificazione. Quindi una "sottovoce" che è presente, per esempio, in Mediaset non te ritrovi per la Rai, oppure è aggregata insieme a altre voci.
Evidentemente l'Istat, almeno finora, non è riuscita a imporre uno standard.
...e cosa c'è dietro la tv:
http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/economia/tv-ricavi/tv-ricavi/tv-ricavi.html
@ Angelo: vedo che i talk show sono assimilati ai varietà. Stanno forse pensando a Porta a Porta, che spazia dalla politica alle puttanate (non che cambi molto, alla fine)?
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