venerdì 24 luglio 2009

Il bengodi della Formazione siciliana.

L'ultima requisitoria del Procuratore Generale della d'Appello della Corte dei Conti sul rendiconto 2008 della Regione Siciliana è passata, come ogni anno, nella generale indifferenza dell'opinione pubblica. Essa però contiene molte utili informazioni.

Sulla formazione professionale, per esempio, è scritto che nel 2008 sono stati "formate" 31.918 persone, che ci sono costate 363 milioni di euro (più di 70 euro per ogni residente).

Si legge pure che un'indagine effettuata dal Dipartimento Formazione Professionale della Regione su un campione di circa 2.314 allievi ha permesso di scoprire che soltanto 196 tra essi (l'8,4 %) ha poi trovato un lavoro "coerente" con la formazione ricevuta.

In pratica, tenuto conto che la dimensione media delle classi è di 11 allievi, possiamo dire che solo UNO per classe trarrà profitto dalle lezioni. Per tutti gli altri è solo una perdita di tempo (e, per noi, di denaro).

4 commenti:

Angelo ha detto...

Non è una perdita di tempo, perché per il solo fatto di stare là seduti, vengono pagati.

Ripeto: vengono pagati gli allievi per seguire le lezioni (oltre ai docenti per farle).

"Time is money", direbbero gli inglesi...

Angelo ha detto...

P.S.: scova l'errore (anzi l'assenza).

Valentina ha detto...

Però ci riprendiamo alla grande con la formazione universitaria...

http://www.repubblica.it/popup/servizi/2009/pagelle-univ/1.html

Antonio Lo Nardo ha detto...

Ora i "piddini" ortodossi sobbalzeranno: arrendiamoci all'evidenza la società italiana, e soprattutto quella meridionale, non è adatta per l'Università pubblica.